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Grosseto

roccalbegna 

«Post diffamatorio» Il sindaco Galli chiamato a testimoniare

P.S.

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roccalbegna. Nuova udienza l’altro giorno al processo per l’ipotesi di diffamazione nei confronti di Gianluigi Vacca, 58 anni, di Bari, imputato per un post comparso su Facebook nell’agosto 2017 ritenuto offensivo dal sindaco Massimo Galli, costituitosi parte civile in proprio e come amministratore pubblico con l’avvocato Riccardo Cavezzini (25mila euro la richiesta). Un post che aveva per oggetto la protesta per la momentanea mancanza di acqua di quei giorni.

Di fronte al giudice Gian Marco De Vincenzi è stata la volta dello stesso sindaco: questi ha confermato la presenza del post ritenuto diffamatorio nonché oltraggioso nei confronti della madre, deceduta qualche anno fa, e del disservizio idrico, per il quale molti abitanti della zona si erano lamentati direttamente a lui. La vicesindaca Laura Zamperini, testimone chiamata parte civile, ha confermato di aver visto il post e ha spiegato di averlo subito collegato al sindaco; nella costituzione di parte civile Galli aveva aggiunto che era stato contattato da vari conoscenti che lo avevano informato della presenza del messaggio su Facebook. L’assistente della polizia postale che aveva condotto le indagini ha spiegato che il post era presente a distanza di oltre due mesi dalla pubblicazione, cioè in occasione del deposito della querela.

Il testimone citato dalla difesa (l’avvocato è Gianluca Bassetti di Terni) non si è presentato. Il giudice ha così aggiornato l’udienza, a marzo: in quell’occasione ci sarà la discussione e le parti formuleranno le proprie conclusioni. —

P.S.



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