Il Tirreno

Grosseto

ciani (confartigianato) 

«Legge di bilancio, rischio punizione per le nostre piccole imprese»

«Legge di bilancio, rischio punizione per le nostre piccole imprese»

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grosseto. «Come Confartigianato Imprese siamo molto preoccupati in merito alle notizie che circolano sulla futura legge di bilancio e, anche se attendiamo la stesura definitiva, quanto abbiamo letto ci lascia totalmente insoddisfatti. Una manovra non espansiva ma “punitiva” per questo ci auguriamo vivamente che arrivino dei correttivi per evitare che a pagare siano ancora i lavoratori autonomi, i piccoli artigiani e le micro imprese che sono la vera ossatura dell’economia nazionale». . È questo il primo commento del segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto Mauro Ciani che giudica il provvedimento particolarmente rigido, a causa della disattivazione delle clausole di salvaguardia, e poco efficace per un Paese che ha invece urgente bisogno di crescere. L’impianto normativo così concepito, secondo Ciani, rischia di mettere definitivamente in ginocchio le tante micro e piccole imprese, soprattutto quelle della Maremma, che hanno maggiori difficoltà nel proseguire la propria attività lavorativa.

Entrando nel dettaglio – precisa Ciani – tra i vari provvedimenti che ci preoccupano perché saranno motivo di chiusura di molte piccole imprese artigiane, evidenziamo l’abbattimento della compensazione dell’IVA sulle accise per i veicoli pesanti Euro 3 ed Euro 4 e il taglio di 40 milioni agli incentivi fiscali per gli autotrasportatori del comparto merci e persone. «Poiché il 90% del trasporto del nostro Paese è su gomma il danno economico sarà davvero pesante. Inoltre continua a non essere affrontato il tema previsto nel Decreto crescita che prevede lo sconto immediato in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus che rappresenta invece un valido strumento per la riqualificazione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore costruzioni. Infine con forza diciamo no alla responsabilità solidale del committente, la norma in base alla quale in tutti i casi in cui un committente affidi ad un’impresa l’esecuzione di un’opera od un servizio, il versamento delle ritenute fiscali peri lavoratori dipendenti impiegati nell’appalto, deve essere effettuato direttamente dal committente stesso. Sarebbe all’ennesimo aggravio burocratico e un pesante drenaggio di risorse ai danni delle imprese». —



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