Sicurezza
La resistenza del popolo curdo al Casello idraulico
Domani alle 17 dibattito sull’attacco al Kurdistan dei turchi di Erdogan con il Centro di solidarietà internazionalista
follonica. Il Centro di solidarietà internazionalista alta maremma organizza per domani a Follonica l’iniziativa “Nel Kurdistan tradito la Resistenza è vita, la vita è Resistenza”. L’incontro si terrà all’ex Casello Idraulico in Via Roma alle 17.
Si tratta di uno spazio di dibattito, di confronto e di informazione per capire le motivazioni dell’attacco turco ai curdi del Rojava, una regione, questa, che rappresenta un esempio concreto di alternativa al capitalismo e che è nata da una rivoluzione per la giustizia di genere, l’autodeterminazione e l’ecologia.
Le sue premesse e le sue conseguenze dunque saranno analizzate da chi direttamente ha avuto modo di verificare questo tipo di esperienza e di quanto sia controproducente l’attacco di Erdogan contro il popolo Curdo: Alberto Mari per coordinamento Kurdistan Toscano, Barbara Mancini vicepresidente della Mezzaluna rossa per il Kurdistan Italia e la comunità curda dell’Amiata. Sarà un momento anche per ricordare Hevrin Khalaf l’attivista curda per i diritti delle donne barbaramente uccisa dalle milizie integraliste sostenute dalla Turchia.
Il suo messaggio è un invito a non arrendersi per continuare a sostenere la causa del popolo Curdo e la liberazione di tutti i popoli oppressi. Hevrin, segretaria generale del partito del futuro siriano, è morta a 35 anni in un agguato sulla strada che da Ras al-Ayn porta a Qamishli. Attivista per i diritti delle donne, Hevrin aveva una laurea ingegneria e anni alle spalle come attivista sul fronte del dialogo fra curdi, cristiani e arabi. La donna è stata attaccata mentre viaggiava sull’autostrada: gli autori dell’agguato erano un gruppo di miliziani filo-turchi, anche se in un primo momento era stato pensato ad un atto compiuto dai terroristi con legami negli ambienti jihadisti. La donna si trovava con il suo autista, quando è stata fermata dal gruppo di miliziani che li ha fatti scendere dall’auto. Tutto l’orrore di quei momenti, gli ultimi atti della sua giovane vita, sono stati ripresi in due video. —
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