Il Tirreno

Grosseto

l’indagine della camera di commercio  

Maremmani, poca gente Le culle sono sempre più vuote

Giovanna Mezzana

Nel 2018 in 21 comuni le morti sono state più che doppie rispetto alle nascite Le famiglie di immigrati non bastano più a colmare il gap: è l’inverno demografico

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Tra la costa maremmana e l’Amiata, le Colline Metallifere e quelle dell’Albegna e del Fiora si contano 1.390 residenti in meno nel 2018 rispetto al 2017. È il valore del cosiddetto saldo naturale, cioè la differenza tra il numero dei nati e il numero dei morti – in questo caso nell’arco di uno anno – che è assai negativo, anche se in lieve (e inaspettato) miglioramento rispetto all’anno precedente. Il saldo migratorio – cioè la differenza tra il numero di immigrati (chi entra) e quello degli emigrati (chi esce) – che è pari a 844 individui non basta però a colmare il gap del saldo naturale: al limite lo mitiga. Questi sono alcuni dei dati contenuti nell’ultima indagine demografica del Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, da cui emerge che Grosseto ha un tasso di crescita naturale (cioè il rapporto tra il saldo naturale e la popolazione media di quell’anno, per mille individui) tra i più bassi in Toscana – è del -6,3% versus quello della Regione del -5% – e ampiamente sotto la media nazionale (-3,2%). Le poche nascite e le tante morti e un flusso migratorio insufficiente si aggiungono a una popolazione strutturalmente anziana – l’incidenza nel 2018 di chi ha tra 50 e 69 anni è del 29,4% e di chi ha da 70 anni in su del 21% – e a famiglie sempre più mignon (2,11 è il numero medio di componenti, valore più basso in assoluto rispetto a tutta la Toscana) si riverbera sul fronte culturale, sociale ed economico.

orologio e lancette

“Italiani, poca gente”, è il titolo di un recente libro di Antonio Golini, uno dei primi statistici italiani ad avere percepito il calo demografico – con cui il Belpaese fa i conti da parecchio tempo – come un vero e proprio problema. Perché il fattore umano – ed è la ragione per cui in statistica si misura – è centrale nel sistema economico. E se gli effetti dell’andamento dell’economia (reale ma finanche finanziaria) si vedono subito, quelli della demografia si colgono su un orizzonte lungo: se il mondo fosse un orologio, l’economia sarebbe la lancetta dei minuti e la demografia quella delle ore; quest’ultima si muove in maniera quasi impercettibile ma prima di tornare nella posizione in cui era quando l’abbiamo guardata ci mette parecchio tempo; e in questo arco, senza essere catastrofisti, si possono verificare veri e propri collassi. E, sopra a tutto, vale un principio: la stagnazione demografia è legata a doppio filo alla stagnazione economica. Così è.

poveri comuni

Al 1° gennaio 2019 in provincia di Grosseto c’è una popolazione residente di 222mila abitanti: è in calo – -0,25% – anche se meno rispetto al passato. Tre sistemi economici locali su quattro – le Colline Metallifere, l’Amiata Grossetana, l’Albegna-Fiora – presentano un trend negativo; l’unico a far segnare una piccola crescita (+0,1%) è l’Area Grossetana. Guardando il bilancio demografico comune per comune (vedi tabella), si scopre che in tutti i municipi della Provincia le morti superano le nascite: e in 21 comuni su 28 i decessi sono più del doppio rispetto al numero di chi è venuto alla luce.

gli stranieri

La provincia di Grosseto ospita 23mila cittadini stranieri, con un incremento – è la variazione tendenziale nel 2018 rispetto al 2017 – del 3%, valore più alto rispetto alla Toscana e all’Italia (entrambe + 2,2%): fatto 100 il numero dei residenti, quasi 11 sono cittadini stranieri. Sorpresa: non sono quelle dell’Africa – eccezion fatta per il Marocco – bensì quelle dell’Europa dell’Est le nazionalità con le maggiori quote di incidenza sulla popolazione residente straniera in provincia di Grosseto. Ecco la top 5: al primo posto c’è la Romania, poi l’Albania, la Macedonia, il Marocco, l’Ucraina.

quanto si invecchia

Pochi giovani, tanti anziani. Se si disegna una curva della popolazione per età in provincia di Grosseto si riscontra una concentrazione più elevata tra 44 e 56 anni, con picchi intorno a 54 anni (sia tra i maschi che tra le femmine). In generale in provincia di Grosseto ci sono meno giovani che in Toscane e in Italia e più over 50 rispetto al Granducato e al Belpaese: si tratta di una fotografia che non può che produrre riverberi (pensiamo all’età fertile) anche sul fronte delle nascite; l’incidenza sulla popolazione di chi ha tra 15 e 29 anni e di chi ha tra 30 e 49 anni è rispettivamente del 13% (15, 1% in Italia) e del 25, 4% (27% a livello nazionale). Uno dei dati più preoccupanti poi è l’indice di vecchiaia, pari a 243 punti, contro una media regionale di 204 e una nazionale di 173. –



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