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Niccioleta, memoriale diffuso Il progetto di Maria Dompé

Giulia Sili
Niccioleta, memoriale diffuso Il progetto di Maria Dompé

La piazza diventerà luogo di memoria della feroce strage nazifascista del 1944 Affidato all’artista il compito di realizzare un anfiteatro che sia punto di incontro 

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La promessa era stata fatta a giugno, in occasione della commemorazione della Strage di Niccioleta, ed era arrivata dal presidente della Regione Enrico Rossi: Niccioleta avrà un luogo della memoria così da permettere alla piccola frazione di Massa Marittima – teatro di una delle più feroci stragi di civili compiute dai nazifascisti lungo la linea della ritirata dell’esercito tedesco nel 1944 – di ricordare i suoi morti e tramandarne la memoria.

Da giugno ad oggi il Comune si è occupato di redigere un progetto che potesse essere adatto a ricordate i caduti e per farlo ha incaricato l’artista Maria Dompé, la creatrice del giardino di Norma Parenti di Massa Marittima.

Dall’interessamento della Dompé è nato un progetto per la piazza di fronte al dopolavoro, lo spazio più vissuto della frazione.

«L’idea – spiega l’assessora Irene Marconi – è quella di fare un intervento che renda quello spazio un luogo polifunzionale, una piazza, un parcheggio ma anche un luogo di incontro, un anfiteatro dove fare spettacoli o un ambiente in cui si potranno organizzare mercati e fiere. Insomma, uno spazio fruibile sotto più aspetti. Tutto questo con lo sfondo del tema della memoria».

Quest’anno ricorre il 75° anniversario della strage e il presidente Rossi lo scorso 14 giugno ha fatto tappa a Niccioleta. Furono 83 i minatori fucilati all’alba del 14 giugno 1944 dopo il rastrellamento avvenuto, il giorno prima, nella piccola frazione. La rappresaglia, durissima, si concluse con una strage. Quasi tutti gli uomini furono fatti prigionieri e uccisi da raffiche di mitra. Solo in pochi riuscirono a salvarsi: 21 giovani furono trasportati a Firenze e da lì deportati in Germania, mentre quattro riuscirono a fuggire. Soltanto i più anziani, circa cinquanta persone, furono liberati e poterono ritornare al paese. Una vicenda che il presidente, con la sua presenza alla commemorazione, ha voluto sottolineare e ricordare: «In un momento in cui il valore di questa memoria è sempre più spesso messo in discussione. Contro ogni negazionismo e riduzionismo dobbiamo rinnovare il ricordo dei luoghi, dei nomi dei caduti e dei deportati, dei partigiani che hanno liberato le nostre terre».

Il progetto della Dompé verrà presto presentato alla cittadinanza: l’appuntamento è per il 6 novembre alle 15,30 nel bar del paese.

In questo modo Niccioleta diventerà un “memoriale” diffuso e potrebbe venire inserita nella rete dei Paesaggi della Memoria. Ovvero la rete di musei e luoghi di memoria dell’antifascismo, della deportazione, della Resistenza e della Liberazione che promuove confronto e formazione. Una mappa della memoria italiana ed europea capace di tutelare e promuovere la conoscenza storica e la coscienza civile di cui tali luoghi sono portatori. —

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