Il Tirreno

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Multireligioso e in grande stile: torna il presepe vivente

Fiora Bonelli
Multireligioso e in grande stile: torna il presepe vivente

Dopo lo stop Comune, Ccn e Nuova Pro Loco affidano l’allestimento alla “veterana” Paola Monaci. Coinvolti 340 figuranti

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CASTEL DEL PIANO. Presepe multireligioso, 17 associazioni, 250 figuranti iniziali, poi saliti a 340, 60 ambienti. Tornerà a Castel del Piano, il 28 dicembre, l’appuntamento storico del presepe vivente per la lunga notte della stella cometa. Il Comune, il Centro commerciale naturale e la Nuova Pro Loco hanno affidato l’arduo compito di ricostruire un grande presepe a Paola Monaci che ne fu la regista fino a sei anni fa.

«Questa edizione – spiega il consigliere con delega al turismo Renzo Nannetti – vuole essere una rappresentazione storica del presepe, dove trovano spazio gli emblemi di tutte le religioni presenti nel nostro territorio che saranno esposte nel Tempio della pace: cattolici, islamici, ortodossi, buddisti ed ebrei. Sono ben 17 le associazioni di Castel del Piano che danno il loro contributo, oltre 250 figuranti iniziali, poi lievitati a 340, 60 location dove trovano spazio le arti e i mestieri di una volta e la musica araba dello storico gruppo dei Maram. Un grande lavoro organizzativo, per un impegno economico di circa 4mila euro, che abbiamo affidato a Paola Monaci, che ha un bagaglio esperienziale di lunga data ed è l’unica, secondo noi, in grado di manovrare questa grande macchina scenica».

Paola Monaci, rammentando la storia del presepe vivente, spiega: «Nacque una trentina di anni fa organizzato dall’Avis, che lo rappresentava in piazza Garibaldi, poi fu preso in mano dall’associazione Chernobyl e infine cominciò a gestirlo la Pro Loco quando ero presidente. Mi conforta molto e mi rassicura la presenza di ben 17 associazioni all’evento, un forte segnale di unità di intenti della intera comunità. Abbiamo voluto spalmare la rappresentazione in tutto il centro storico, con un percorso pensato anche per i diversamente abili. Uno dei fulcri saranno le logge con la postazione dei Maram e il cuore, naturalmente, la grotta del Bambinello nel punto più alto del paese».

Il grande sforzo organizzativo, sostenuto da due sponsor, Tosti e Unipol Sai, fa tornare in scena anche il bue e l’asinello: «Il bue – spiega Monaci – arriva da Ribolla ed è proprietà di Andrea Fiori, l’asino e le pecore sono di Franco, Luca e Clara Castrini. Altri asinelli arriveranno dall’azienda di Giorgio Bindi. Imbastire tutti i tasselli di uno spettacolo così imponente non è uno scherzo e ci stiamo lavorando dall’estate».

Gli oltre 250 figuranti che per una notte d’incanto diventeranno pastori e magi, centurioni e astrologi, fabbri, calzolai, maniscalchi, danzatori e danzatrici, sono pronti. Maria e Giuseppe saranno della contrada Borgo, vincitrice del palio, e i tre Magi proverranno ciascuno dalle altre tre contrade. Si stanno ricostruendo minuziosamente gli interni delle oltre sessanta postazioni in cui saranno riprodotti i mestieri dei tempi che furono. Il visitatore potrà immergersi nell’atmosfera raccontata dal mito e tramandata dalla tradizione. In ogni angolo offerta di prodotti tipici, dalla polenta dolce alle frittelle, e poi vino e dolci, salsicce e caldarroste.

Le associazioni che partecipano oltre alla nuova pro loco e al centro commerciale naturale: Borgo, Monumento, Poggio, Storte, Avis, Centro sociale Arrighi, Associazione islamica, Viola club, Pro Loco Montegiovi, Pro Loco Montenero, Filarmonica Rossini, Scuola comunale di musica, Moto club, Sci club, Casa riposo Vegni, Stanza della Fraternità. —
 

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