Il Tirreno

Grosseto

La Bersagliera, il locale cult dove ti sfornano la pizza anche se vai a mezzanotte

ivana agostini
La Bersagliera, il locale cult dove ti sfornano la pizza anche se vai a mezzanotte

La mitica pizzeria nel cuore di Orbetello compie quarant’anni  Tutto cominciò con quella “fregatura” presa da mamma Raffaella 

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LA STORIA

ivana agostini

Ogni paese ha un suo locale storico. Fra quelli in riva alla laguna c’è senza dubbio la pizzeria La Bersagliera che deve il suo nome al carattere volitivo della proprietaria della prim’ora. La storia della Bersagliera è continuata poi nel segno di un’altra donna dal carattere forte: Raffaella Ogliari, tenace e grande lavoratrice e che oggi – a 73 anni e da 40 a questa parte – continua a essere la regina indiscussa della cucina.

Tutto ha avuto inizio così: Raffaella parla al marito Italo Fantaccini della sua grande passione per la cucina e lui rilancia: “Ti piace cucinare? Bene, allora che ne dici se prendiamo La Bersagliera? ” . Da quel momento è iniziata l’avventura o meglio, come dice scherzosamente Raffaella, «la fregatura». La storia del locale la racconta al Tirreno Claudia Fantaccini, la figlia di Raffaella. «Da quel momento mia mamma non è più uscita dal ristorante – dice – e ancora oggi tutto quello che fa è fatto a mano. Dice che le cose fatte a mano hanno un altro sapore. Sono più buone. Mamma ha imparato da sola a cucinare. Non ha fatto scuole. Il suo pregio più grande è l’umiltà».

Raffaella si è sempre divisa fra pizzeria e ristorante. L’avventura era iniziata con le sorelle e la cognata: e tutta la famiglia lavorava nel locale. Tutti uniti, anche al lavoro, fino a 16 anni fa quando Italo è morto. «Con mamma è rimasta però mia zia, e noi figli che siamo cresciuti nel locale».

E così tutti e tre i fratelli – Claudia, Fabrizio – che è l’attuale mago della pizza – e Edoardo, il più piccolo, hanno legato la loro vita alla Bersagliera. Edoardo, che da piccino si addormentava sulla tovaglia, ha deciso poi di aprire un locale suo, a poca distanza. Dopo i figli di Raffaella, in pizzeria, a lavorare, adesso sono arrivati anche i nipoti: è una storia, insomma, che va avanti di generazione in generazione. Sorriso e servizio sono assicurati. E alla Bersagliera si mangia la pizza anche a mezzanotte. «Mio fratello Fabrizio – dice Claudia – non riesce a dire di no a nessuno. Anche a mezzanotte, se arrivano due persone, lui non dice di no: anche se siamo distrutti dalla fatica». Quest’anno la Bersagliera compie 40 anni. «Abbiamo intenzione di organizzare una festa – confessa Claudia – ma sono mio fratello e mia cognata Rachele Lampredi che curano questo aspetto».

Il locale in estate dà lavoro a circa 13 persone. In 40 anni, di storie da raccontare ne avrebbero tante: difficile scegliere un aneddoto piuttosto che un altro. Il bello è che – come nella gestione del locale – anche le generazioni dei clienti si sono susseguite: «Venivano da ragazzi – racconta Claudia – poi da sposati, e ora qualcuno viene con i nipoti». La pizzeria è poi il ritrovo di tanti giovani che vanno a mangiare la pizza ben cotta di Fabrizio. C’è anche una sala ristorante e uno spazio esterno che viene usato in estate. A pranzo non fa servizio: lo farà eccezionalmente nel periodo di Gustatus quando il 2 e 3 novembre sarà aperta come focacceria. –

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