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il giallo di riotorto 

Trovata morta sull’Aurelia, depositata l’autopsia

Trovata morta sull’Aurelia, depositata l’autopsia

Ora si aspetta il nullaosta del magistrato per il funerale Filippo Andreani e Adriana Rocha sono stati interrogati dal sostituto procuratore

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follonica. È stata depositata ieri mattina la relazione relativa all’autopsia svolta sul cadavere di Simonetta Gaggioli, la donna di 76 anni trovata morta lungo l’Aurelia lo scorso 3 agosto.

Il contenuto del fascicolo, redatto dal dottor Luigi Papi, resta però ancora sconosciuto: l’avvocato Francesco Nardini, legale del figlio e della nuora della donna, ha ricevuto ieri la notifica relativa al deposito dell’autopsia ma ancora non ne sono stati valutati gli elementi.

Sul funerale della donna, il cui cadavere si trova ancora oggi a Pisa all’istituto di medicina legale, non ci sono invece novità ma il nullaosta alla sepoltura dovrebbe essere comunicata entro breve. Filippo Andreani e Adriana Pereira Gomes, figlio e nuora della Gaggioli – sui quali la procura starebbe conducendo delle indagini per omicidio e occultamento di cadavere – sono stati interrogati martedì scorso in procura a Livorno: «I miei assistiti hanno risposto in modo dettagliato – spiega l’avvocato Nardini – e hanno dato i chiarimenti richiesti facendo un ampio resoconto. Non sono emerse contraddizioni e si sono sempre mostrati molto collaborativi».

Ieri Filippo, come ormai di consueto, ha fatto tappa alla stazione di Follonica ma non ha voluto dire nulla sugli sviluppi della vicenda. «Non sono sereno, non voglio parlare, aspetto soltanto il risultato delle analisi», dice seduto sul prato. Intanto Filippo e la compagna Adriana due volte alla settimana raggiungono i tre figli che dal giorno del ritrovamento del cadavere della nonna vivono in una casa famiglia.

La morte di Simonetta Gaggioli resta per adesso un mistero ma da agosto ad oggi i carabinieri hanno effettuato molti approfondimenti e hanno ascoltato tutte le persone che potevano avere un collegamento con la Gaggioli, con il figlio e con la nuora.

Tante versioni che hanno ricostruito in modo dettagliato quello che è successo la notte tra il 26 e il 27 luglio, quando la donna è morta. Simonetta aveva alle spalle un passato felice e una vita agiata ma negli ultimi anni aveva dovuto fare i conti con un nuovo stile di vita che l’aveva portata a vendere tutte le sue proprietà sparse tra Follonica e Firenze. La donna viveva a Follonica, sul mare, ma negli anni le tante proprietà che aveva erano state vendute pezzetto dopo pezzetto e Simonetta si era prima trasferita nelle case del Giobelli a Follonica e poi aveva scelto di trasferirsi a Riotorto.

La piccola frazione di Piombino doveva essere un luogo dove stare tranquilla, un paese piccolo dove coltivare le proprie passioni. Il trasferimento era avvenuto la scorsa primavera e in poco tempo nell’appartamento di Riotorto era arrivato anche Filippo, insieme alla compagna e ai tre figli. Ed è proprio da quell’appartamento che sabato 26 luglio Simonetta è scomparsa per poi essere ritrovata cadavere. —

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