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Maggioranza in bilico I Repubblicani delusi «Non ci lasciano spazi»

Maggioranza in bilico I Repubblicani delusi «Non ci lasciano spazi»

Fino a oggi Giuntini non avrebbe portato avanti alcun punto del programma che era stato sottoscritto dopo le elezioni

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massa marittima. Dopo cinque mesi di governo a Massa Marittima sembra non esserci spazio per il programma messo a punto dal partito Repubblicano, o, perlomeno, questa è la sensazione che hanno i consiglieri eletti tra le fila del partito dell’edera.

Uno scenario che lascia intravedere una crisi interna alla maggioranza dove il consigliere Alessandro Giuliani oggi si sente scomodo: «C’è insoddisfazione – dice – non abbiamo ancora visto la pianificazione di nessuno dei punti dell’accordo che abbiamo sottoscritto con il sindaco Marcello Giuntini. Per questo c’è malumore».

Le aspettative erano diverse: «La maggioranza ad oggi ha portato avanti esclusivamente dei punti che riguardano la vecchia legislatura – continua Giuliani – punti che non hanno nulla a che vedere con il partito Repubblicano. Manca una programmazione generale che per noi è fondamentalmente».

Il disappunto è poi montato con la nomina delle commissioni consiliari.

I consiglieri della Lega ma anche, e soprattutto, i consiglieri del partito Repubblicano presenti in maggioranza, hanno infatti scelto di formalizzare le proprie dimissioni da tutte le commissioni consiliari in cui erano presenti. «Le commissioni sono consultive e non obbligatorie – aveva affermato Giuntini di fronte alle dimissioni – ma sono comunque uno strumento per i consiglieri. È un modo per mandare in consiglio i consiglieri maggiormente informati, e chi ha scelto di starne fuori secondo me fa un errore. Queste forme di protesta – aveva continuato il primo cittadino – hanno poco senso».

«Qui sarebbe necessario che i soggetti della coalizione e il sindaco facessero chiarezza a 360 gradi – afferma oggi Giuliani – ma temo che possa essere tardi. Ci sono problemi sul programma e nei rapporti interni al consiglio, e con l’episodio eclatante della nomina dei presidenti delle commissioni si è peggiorata la situazione».

Proprio sulle commissioni Giuntini aveva parlato di «un’incomprensione che è stata affrontata con impulsività dai Repubblicani». E Giuliani torna sulla questione: «Sono passati diversi mesi e l’accordo era stato trovato, era chiaro e concordato: non è stata mancanza di comunicazione ma una presa di posizione categorica da parte del Pd».

Insomma per Giuliani l’andamento di questa legislatura non è diverso dalla precedente. Ci sarebbero ancora margini per salvare l’alleanza e la legislatura? Giuliani lascia sospeso l’interrogativo ma aveva già detto di temere che fosse ormai tardi.

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di Redazione web