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Ecosistema urbano, Grosseto è una città ancora poco “green”

Enrico Pizzi
Una veduta di Grosseto (foto Agenzia Bf)
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Una veduta di Grosseto (foto Agenzia Bf)

Secondo il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia siamo al 74° posto in Italia: male rifiuti e consumo di suolo

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GROSSETO. Grosseto città rurale, ma non green (“verde”), stando al 26º rapporto di Legambiente e Ambiente Italia sull’ecosistema urbano, pubblicato dal Sole 24 Ore, che valuta le prestazioni ambientali dei capoluoghi di provincia. Il capoluogo maremmano non va oltre la 74ª posizione.

A dispetto di quanto si potrebbe pensare, dunque, Grosseto, nonostante sia capoluogo di un territorio rurale, non risulterebbe essere tra le città più verdi d’Italia, ma finisce nella seconda parte della classifica, ottavo capoluogo di provincia toscano, seguito solo, da Pistoia e Massa-Carrara. Si tratta di un risultato che migliora di poco il 79º posto registrato sia nel 2018 che nel 2017 e che resta ancora molto lontano dalla prestazione del 2016, quando Grosseto salì alla 59ª posizione dalla zona 70 in cui la città era stata nei due anni precedenti.

Il rapporto valuta i capoluoghi di provincia in base a 18 indicatori ambientali che vanno dalla presenza del verde alla qualità dell’aria, dalla rete idrica, alla mobilità, fino alla gestione dei rifiuti.

Gli alberi

Tra gli indicatori considerato dal rapporto, c’è la presenza di alberi ed è quella che fa registrare il miglior risultato della città di Grosseto: 11ª posizione conquistata grazie alla presenza di ben 28 alberi ogni 100 abitanti. Di più, in Toscana, ne ha solo Arezzo, con quasi 40 alberi ogni 100 abitanti.

Il verde urbano

Grosseto resta nella prima metà della classifica, al 31º posto, anche per quanto riguarda il verde urbano, con 35 metri quadrati per abitante, secondo capoluogo in Toscana, immediatamente dopo Siena che totalizza meno di un paio di metro quadrati di verde urbano pro capite in più.

Impianti solari

Anche la voce relativa alla diffusione del solare termico e del fotovoltaico è una di quelle che impedisce a Grosseto di precipitare più in giù nella classifica: 16º posto con poco meno dio 10 kwh per abitante prodotte.

La città a piedi

Bene, ma non benissimo, la voce relativa alle isole pedonali: 49ª posizione nazionale e sesta in Toscana, con meno di un terzo di metro quadrato a testa di città pedonalizzata.

Consumo di suolo

Pessima la prestazione relativa all’uso efficiente del suolo: Grosseto è stabilmente, da anni, al 98° posto per il livello di consumo di suolo e di urbanizzazione rapportato al numero dei residenti. Un dato stabile negli ultimi cinque anni.

Aria respirabile

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, la posizione è, in pratica, di metà classifica per la presenza di Ozono (54° posto) e di Biossido di azoto (58°), ma si registra un buon 27° posto per quanto riguarda la presenza di Pm10, un dato che comunque pone Grosseto, in Toscana, solo al sesto posto, dietro a Massa, Siena, Pistoia, Livorno e, addirittura, Firenze.

Sorella acqua

È un capitolo di luci e ombre quello che riguarda la rete idrica: fa una parte i consumi domestici sono da 28° posto, con 130 litri por capite, e la capacità di depurazione da 57ª posizione, dunque nella media nazionale, ma la dispersione è la bestia nera, perché sfiora il 50 per cento e fa scendere Grosseto all’81° posto, penultimo capoluogo di provincia in Toscana, seguito solo da Massa. Il dato curioso è che Siena, che ha lo stesso gestore del servizio idrico integrato, è in 23ª posizione con una percentuale dispersione che è la metà di quella di Grosseto.

Mobilità critica

La mobilità non regala grandi soddisfazioni. A parte il 43° posto per le piste ciclabili – con 7 metri quadrati e mezzo per abitante – sono da parte bassa della classifica sia il dato degli incidenti stradali, con 6,6 tra morti e feriti ogni mille abitanti, che quello del trasporto pubblico che vede Grosseto all’82° posto per quanto riguarda l’offerta e all’86° per il numero di passeggeri.

Il peso dei rifiuti

Ci sono due 82esime posizioni a pesare sulla classifica generale di Grosseto e sono quelle che riguardano la raccolta differenziata, al 36,1 per cento (dato relativo al 2018), e la produzione di rifiuti che sfiora i 600 chilogrammi per abitante, un dato che, però, accomuna Grosseto alla gran parte delle città che hanno vocazione turistica e scontano una produzione di rifiuti che non è dovuta alla sola popolazione residente. —
 

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