Il dolore
Bonifica dell’area ex Sitoco Accordo tra pubblico e privato
Regione Toscana, Comune di Orbetello e Laguna Azzurra trovano un’intesa da presentare al Ministero per avere il via libera ai 34,5 milioni di euro stanziati
Bonifica del sito industriale ex Sitoco di Orbetello Scalo. Ieri Regione Toscana, Comune di Orbetello e Laguna Azzurra si sono trovati d’accordo. Parte pubblica e parte privata hanno elaborato una posizione comune da presentare al Ministero dell’Ambiente. Era quello che chiedevano gli uffici romani di via Cristoforo Colombo. Avere la quadra di una intesa comune. Ma Regione, Comune e Laguna Azzurra dovevano muoversi. Il conto alla rovescia stava per finire.
«Vi diamo tempo fino al 31 ottobre per mettervi d’accordo, sennò niente via libera ai 34 milioni e 500mila euro per la bonifica», avevano detto negli incontri precedenti i tecnici del ministero. E ieri sera, dopo una riunione lunga quattro ore negli uffici amministrativi della Regione a Firenze, si è trovata la soluzione.
La parte pubblica è pronta a utilizzare i fondi del Ministero. Si comincia con la prima tranche da 17 milioni. Il privato è disponibile a fare la sua parte con i suoi soldi. Dunque ora si può partire. Per essere più precisi, ora la Regione invierà al Ministero il fascicolo col documento d’intesa sui tipi di interventi da fare. Poi il Ministero dell’Ambiente convocherà Regione e Comune per una nuova riunione romana. Fino a quando la Regione potrà indire i bandi e individuare le ditte per fare le bonifiche.
Raggiunto al telefono alla fine della riunione fiume, l’assessore all’urbanistica del Comune di Orbetello, Luca Teglia, si dice moderatamente soddisfatto. «I tempi erano stretti – dice –. Dovevamo trovare tutti insieme le soluzioni tecniche da presentare al Ministero entro il 31 ottobre. Ce l’abbiamo fatta».
E se tutto andasse per il verso giusto le bonifiche potrebbero cominciare l’anno prossimo. Anche se Teglia mette il freno a mano. «Il 2020 il via ai lavori? Speriamo – dice –. Prima però bisogna fare i progetti, approvarli, dare il via ai bandi». E serve sempre una copianificazione tra Regione e Comune.
I lavori della bonifica sono già noti. C’è da concludere il marginamento della falda superiore (costo: 500mila euro). L’intervento coinvolge parte pubblica e privata. Laguna Azzurra ha quasi finito di mettere le palancole. Sono strutture in ferro che evitano la contaminazione della laguna dalla parte inquinata a terra. C’è da fare la bonifica dei bacini 1 e 2 (7 milioni circa l’uno, costo totale: 15 milioni). In questo caso gran parte dei terreni sono della Regione Toscana. Infine c’è il completamento delle indagini sulle componenti di acqua e aria (900mila euro). Sarà Arpat a fare ulteriori analisi.
Intanto però l’amministrazione guidata da Andrea Casamenti non sta con le mani in mano. Mentre mette a punto l’accordo con la Regione per fare fronte comune al Ministero dell’Ambiente, lavora per giocare la partita più ambiziosa. Avallare con la redazione del piano operativo nel 2020 il progetto dei due alberghi e delle case di lusso al posto dello stabilimento. Poi c’è da approvare gli atti conseguenti al piano operativo. Ci vogliono dai dodici ai diciotto mesi.
Una cosa è certa però, e il sindaco Casamenti non ne ha mai fatto mistero: quel masterplan di Laguna Azzurra va sostenuto. Il Comune studierà tutte le soluzioni tecniche per aiutarne la realizzazione. —
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