Attenzione
Vendono i palloncini per comprare la lapide all’amico scomparso
Roland è morto lo scorso luglio, due uomini hanno preso il suo posto sul lungomare per racimolare la cifra necessaria
Ci sono quattro palloncini colorati sulla sua lapide, segno distintivo di Roland Pajan, il venditore ambulante che per oltre vent’anni è stato la felicità dei bambini sul lungomare di Follonica.
Roland è morto lo scorso 14 luglio a 61 anni a causa del diabete che lo aveva paralizzato dalla vita in giù. Fino a ieri, però, sulla sua tomba nel cimitero di Follonica non era stata posta nessuna lapide. Troppo caro un funerale per lui che viveva vendendo per strada palloncini gonfiati a elio. Al suo posto sul lungomare di Follonica sono però arrivati due amici, Carlo di Buduo e Natale Ariganello.
I due lo scorso luglio si sono fatti una promessa: continuare a vendere la merce di Roland fino a raccogliere quanto necessario per acquistare una lapide in memoria dell’amico scomparso. E così ieri, dopo tre mesi, Di Buduo e Natale sono riusciti nell’impresa e hanno finalmente donato a Roland la sua tomba in marmo bianco con i palloncini colorati, proprio come desideravano.
Roland era arrivato a Follonica da Nantes quando era adolescente e la sua vita non è mai stata facile: «Si era rimesso sulla buona strada – dicono gli amici – e aveva iniziato l’attività di venditore ambulante, tutti se lo ricordano come “l’uomo dei palloncini” a Follonica. Roland era sempre lì, seduto sulla panchina del lungomare con la sua merce». Ma la salute dell’uomo dei palloncini era precaria e al diabete si era poi sommata la cardiopatia. Le condizioni di Roland si erano aggravate negli ultimi anni, era lui stesso a raccontare pezzi di vita sui social: «Chiedo a tutti voi il passaparola per aiutarmi a trovare un monolocale o una camera in affitto – aveva scritto nel 2016 – per avere una sistemazione dignitosa e non tornare a vivere in un garage come ho fatto per due anni dove mi sono ammalato di cuore e polmoni con il risultato di averci guadagnato un infarto».
Roland era poi stato aiutato dai follonichesi in occasione dei funerali della madre: la città del golfo aveva infatti fatto una colletta per aiutare l’uomo ad organizzare le esequie che da solo non avrebbe potuto sostenere. A lui hanno invece pensato Di Buduo e Ariganello che per due mesi hanno venduto quello che era di Roland così da pagare la tomba: «Te lo avevamo promesso e grazie anche agli amici che hanno contribuito ci siamo riusciti – ha scritto Carlo Di Buduo su Facebook di corredo alla foto della lapide – Dispiace che i tempi per il montaggio siano ristretti. Ma comunque appena sarà possibile sarà montata e gli amici potranno portarti un saluto». —
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