Il Tirreno

Grosseto

Un’associazione giovane giovane ma con tante iniziative in campo

IVANA AGOSTINI
Un’associazione giovane giovane ma con tante iniziative in campo

Gli associati sono 120 e sono attive le collaborazioni con altre realtà Il presidente Rossi: «Ogni anno la sbiciclettata ci riempie di gioia» 

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La STORIA

IVANA AGOSTINI

«Positivo o negativo che tu sia dona il sangue per la vita tua e la mia». È tutta qui l’anima dell’Avis di Marsiliana – Vallerana e Sant’Andrea, in un cartello celeste con una scritta rosso “sangue” – non poteva essere diversamente – che invita tutti a donare per fare del bene non solo alla vita di chi ha bisogno di sangue ma anche alla propria. «Donare fa bene – dice il presidente Avis Massimiliano Rossi – non solo a chi riceve ma anche a chi dona. Sapere di aiutare chi ha bisogno è una sensazione che non ha eguali e che invito a provare perché fa stare davvero bene».

L’Avis di Marsiliana – Vallerana e Sant’Andrea è giovane, risale al 2014. «È un’Avis particolare – dice Rossi – perché riunisce tre Avis di tre territori diversi, Manciano, Capalbio e Magliano in Toscana». Se il riconoscimento ufficiale è di soli 5 anni fa, l’idea di dare vita ad un’associazione di donatori del sangue risale, invece, a 40 anni fa. Un sogno coltivato per anni che finalmente uomini e donne dei tre territori sono riusciti a far diventare realtà senza mai demordere. «Il primo consiglio – ricorda il presidente – era composto da 19 membri con la particolarità che si andava da persone di 20 anni fino ai 70».

L’Avis di Marsiliana, Vallerana e Sant’Andrea è partita con un buon numero di donatori, una novantina, e in poco tempo li ha portati a circa 120. «Questo per noi – aggiunge il direttivo – è una grande soddisfazione soprattutto perché abbiamo tanti ragazzi giovani che appena compiono la maggiore età, una delle condizioni per diventare donatori, si uniscono al nostro gruppo».

Diventare donatori è semplice però implica ugualmente da parte del direttivo un’opera di sensibilizzazione che dura tutto l’anno e viene fatta con varie iniziative che coinvolgono tutte e tre le comunità. «Facciamo cene di propaganda – spiega Rossi – per i giovani che hanno compiuto i 18 anni in modo da spiegare come fare per donare e quanto sia importante diventare donatori. Durante la sagra della fragola gestiamo il bar, organizziamo la festa dell’olio, vino e delle castagne e una sbiciclettata che quest’anno è arrivata alla diciannovesima edizione».

La sbiciclettata è stata organizzata il 13 ottobre. Un momento di aggregazione a cui tutti possono partecipare, grandi e piccini. Un percorso alla portata di tutti, per la maggior parte pianeggiante con una sola salita più impegnativa. «Ogni anno vedere tante persone e soprattutto tanti bambini – continua il direttivo – ci riempie il cuore di gioia». La sbiciclettata, come ogni festa che si rispetta, si conclude con un pranzo, al campo sportivo di Marsiliana. «Con questa associazione – aggiunge il direttivo – abbiamo trovato un gruppo di amici e di collaboratori che col tempo sono diventati una vera e propria famiglia. Cerchiamo di stare sempre vicini ai nostri donatori con campagne informative – dice Rossi – e in questo abbiamo un punto di riferimento nella nostra referente Lucia Manini che gestisce i donatori e i futuri donatori direttamente da Manciano. Ai donatori, come gratificazione, offriamo ogni anno un pranzo nel quale ci riuniamo tutti. Donare è un gesto di volontà e di speranza».

L’Avis è poi sempre presente nelle varie iniziative messe in piedi anche da altre associazioni. A Marsiliana è stretta la collaborazione con la Proloco. «Partecipiamo alle iniziative di Airc, per la Fibrosi cistica», ricorda Rossi. L’Avis delle tre frazioni garantisce sempre 150 donazioni all’anno. Nel 2019 sono state 171. «Tutto questo – aggiunge il direttivo – è possibile grazie a tutti coloro che ci sostengono: i donatori ma anche da coloro che pur non donando ci sovvenzionano con le tessere, Banca Tema, i vari imprenditori, le amministrazioni comunali. Non possiamo poi dimenticare il nostro parroco, don Stefano Angeloni».

I donatori sono sempre pronti a rispondere presente ma l’obiettivo che l’associazione persegue è quello di aumentare il suo numero di donazioni e di donatori dato che in molte occasioni il sangue scarseggia. «Abbiamo cercato di rispondere sempre alle chiamate urgenti che arrivano da Grosseto» continua Rossi. L’atmosfera che si respira nella piccola sede dell’Avis di Marsiliana, una piccola stanza a pochi passi dalla scuola, è gioiosa e allegra, tipica di chi fa del bene, ne è consapevole ma lo ritiene un normale gesto della vita di tutti i giorni. La presenza di giovani rende tutto ancora più allegro e leggero, segno che il volontariato e la voglia di fare del bene c’è ancora ed è molto sentita anche fra chi si è appena affacciato alla vita da adulto. Fra tutti i donatori che ogni anno compiono questo gesto di altruismo l’Avis ne ha però uno particolare: Luca Morini che ogni anno si distingue per il numero di donazioni fatte. «Aspettiamo tutti alle nostre prossime iniziative che sono sempre saranno momenti di festa. Con l’occasione invitiamo tutti a votarci in questa iniziativa delle associazioni a cui abbiamo deciso di partecipare anche per sensibilizzare tutti all’importanza delle donazioni». —

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