Il Tirreno

Grosseto

Sindaco in Regione. Anche Fratelli d’Italia “frena” il Carroccio

Enrico Pizzi
Fabrizio Rossi
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Fabrizio Rossi

Rossi: «Meglio se Vivarelli Colonna resta, ma se si candida nessuno ha più peso di altri per decidere sulla successione»

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Grosseto. Non è una buona idea per Fabrizio Rossi, coordinatore di Fratelli d’Italia, che Vivarelli Colonna lasci Grosseto prima della fine del mandato, ma le decisioni si prendono a Roma. Se succedesse, però, sulla scelta del futuro candidato sindaco Fdi non accetterà imposizioni da nessuno. «Serve un candidato vincente, non uno di bandiera – dice Rossi – per non ripetere gli errori fatti alle ultime amministrative. E potrebbe essere anche un candidato di Fratelli d’Italia».
Insomma, seppur con toni meno accesi di quelli usati ieri da Forza Italia (con Elisabetta Ripani e Sandro Marrini), anche Fdi manda un chiaro segnale di “allerta” alla Lega che sabato scorso, con i suoi vertici locali, aveva dichiarato di voler far valere il proprio peso elettorale nella decisione su Grosseto
«Non esistono rendite di posizione – dice Rossi – si può perdere anche con il 38 per cento, lo abbiamo visto. E abbiamo visto che ci possono essere ottimi candidati come Tomasi di Pistoia o Ferrari di Piombino, che sono di Fratelli d’Italia». Rossi dunque ribadisce di non vedere di buon occhio un’eventuale candidatura di Vivarelli Colonna alla Regione, ma, nel caso, in vista del voto per le amministrative del 2021, non è disposto a lasciare tutto il gioco in mano alla Lega.
«Noi – incalza Rossi – non siamo disponibili ad alcun tipo di imposizione, le decisioni le prendiamo insieme». E qualora ci fosse da valutare una candidatura a sindaco di Grosseto, Rossi non vede preclusioni per un candidato di Fratelli d’Italia. «Abbiamo dimostrato – dice – di essere una forza politica con persone affidabili, serie, che fanno gli interessi dei grossetani». Ma soprattutto Rossi tiene a chiarire che «non ci sono primogeniture» e che «il peso politico dipende dal candidato a sindaco, perché – ricorda – quando il centrodestra si è diviso e ha scelto i candidati sbagliati, ha perso: il peso specifico di un partito conta per la composizione di una giunta, ma il candidato giusto può anche non essere un uomo di partito, l’importante è che sia un candidato vincente». Il coordinatore di Fratelli d’Italia è esplicito: non possono essere ripetuti i recenti errori alle amministrative, dice, e ricorda Roccastrada, Arcidosso, Santa Fiora, Civitella-Paganico «dove aver scelto il candidato di bandiera, ma non vincente, non ha premiato». Per la cronaca, tutti candidati voluti dal Carroccio.
In ogni caso, per Rossi la discussione è prematura, anche perché le dinamiche sono tutt’altro che locali. Fosse per lui, però. Antonfrancesco Vivarelli Colonna non dovrebbe andare a Firenze. «Sarei dispiaciuto – dice – non solo da un punto di vista personale e umano, ma anche politico, perché stiamo facendo un grande lavoro». E poi «andare via prima del tempo non porta bene».

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