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«Nei piccoli Comuni della Maremma più di 100 interventi agli uffici postali»

El. G.
«Nei piccoli Comuni della Maremma più di 100 interventi agli uffici postali»

Ieri all’Eur la megaconvention dell’azienda con 4mila sindaci Il bilancio: nessuna sede chiusa, nuovi wifi e telecamere  

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ROMA. Anche i piccoli Comuni maremmani erano presenti ieri a Roma (con sindaci o loro delegati) alla mega convention organizzata da Poste all’Eur alla Nuvola firmata Fuksas. A un anno di distanza dalla prima edizione di “Sindaci di Italia”, l’azienda ha riunito all’auditorium i primi cittadini delle comunità sotto i 5mila abitanti per annunciare nuovi servizi e rinnovare il dialogo. Incontro promosso in collaborazione con Anci e Uncem.

Un evento che ha visto presenti in sala circa 5mila persone di cui oltre 4mila sindaci; circa 80 primi cittadini sono arrivati dalla Toscana, una quindicina (tra sindaci e loro delegati) dai piccoli borghi maremmani. La convention si è svolta alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte; sul palco il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, del Lavoro Nunzia Catalfo, della Cultura Dario Franceschini, dell’Innovazione Paola Pisano, degli Affari Regionali Francesco Boccia, il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano; in apertura la presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina; la parola ad Anci con Antonio Decaro e al presidente Uncem Bussone. È stato un giorno di bilanci. Il messaggio lanciato da Poste è stato il riconoscimento dell’importanza dei picoli Comuni intesi come presidio da salvaguardare, ricchezza e pilastro di un intero paese; di qui la necessità di sostenerli con un rinnovato impegno annunciato un anno fa da questo stesso palco, «un impegno straordinario» riconosciuto dallo stesso Governo, che con Conte e i ministri ha plaudito agli impegni dell’azienda («Bene che siano mantenuti, siamo qui a celebrarli»). «Poste Italiane – ha detto l’ad Matteo Del Fante – ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni. In provincia di Grosseto Poste spiega di aver realizzato 11 interventi in un anno, di cui 41 attraverso la dotazione di wifi gratuito negli uffici; 30 con nuovi kit di videosorveglianza, 28 nuove “cassette rosse”. E soprattutto “nessun ufficio postale chiuso”. Tra i nuovi obiettivi l’avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale, Pos gratuiti ai Comuni per i servizi di pagamento digitale, mezzi “green” per il recapito della posta, “locker” nei Comuni privi di ufficio postale per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini, cassette postali smart a tecnologia digitale; nuovi servizi di informazione per i cittadini; nuovi eventi filatelici per valorizzare le tradizioni.

Il sindaco di Monterotondo e segretario provinciale Pd Giacomo Termine, è critico. «Poste Italiane ha organizzato un mega convegno a Roma invitando i piccoli comuni. L’intento sarebbe di presentare ai rappresentanti delle aree più fragili e interne la nuova organizzazione di Poste Italiane. In pratica è un cercare di crearsi un’immagine positiva dopo i feroci tagli agli uffici postali e alla sciagurata attivazione del servizio di consegna a giorni alterni. Forse i grandi e autorevoli dirigenti di Poste non se ne sono accorti, ma l’azienda non è in grado di consegnare la posta. Le bollette continuano ad arrivare scadute e nelle zone della campagna viene consegnata una volta al mese quando va bene ed a chi è fortunato. Dopo le proteste dei sindaci e dei cittadini per l’avvio del servizio a giorni alterni i postini a “singhiozzo” ormai sono una realtà, come reale è il programmato taglio al servizio fatto da questa azienda che riesce a mettere in forte difficoltà anche gli stessi dipendenti. L’anno scorso in occasione della convention Poste Italiane aveva presentato il piano di sviluppo dei servizi per i centri fino a 5 mila abitanti. Quest’anno quale grande annuncio ci dobbiamo aspettare? Al territorio credo basterebbe poco. Abbiamo bisogno del postino “amico”, quello che quotidianamente o almeno a distanza di qualche giorno, ti consegnava lettere, bollette e giornali. Il mio consiglio a Poste Italiane, nel tempo della telematica, è di spendere meno o nulla in mega convention e di più in persone, uffici postali, per presidiare. Per le comunicazioni ai sindaci è sufficiente una mail oppure una lettera, purché arrivi in tempo”, dice Termine. All’Eur c’erano le sindache Alessandra Biondi di Civitella Paganico e Romina Sani di Cinigiano che parlano di «interventi solo parzialmente realizzati per barriere architettoniche e videosorveglianza» nei loro territori. «La sensazione è che l’azienda punti molto sull’aumento di servizi digitali ma non si preoccupi di uni dei temi più sentiti, la consegna della posta; argomento che nella convention è stato solo accennato. Quello che chiediamo è potenziare gli uffici postali per offrire servizi ai cittadini». A Monticello Amiata (Cinigiano) l’ufficio è aperto solo 3 giorni; idem a Civitella marittima. — El. G.



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