Il Tirreno

Grosseto

la sesta candidatura  

«E se adottassimo un albero bruciato?»

Lina Senserini
«E se adottassimo un albero bruciato?»

Oscar Corsetti lancia la sua proposta-provocazione  Punta a far riflettere sulla necessità di proteggere la natura

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Sono cinque i progetti arrivati, ad oggi, al Tirreno per il concorso di idee “L’Albero di Natale Ecologico e Popolare”, lanciato da Guido Del Gizzo che con Archetipi srl si è aggiudicato la gestione del Cassero Senese per i prossimi cinque anni. Un albero pensato dai grossetani, invitati su queste pagine a inviare i loro elaborati, tra i quali una commissione composta da rappresentanti di Archetipi, Clarisse Arte e Tirreno sceglierà quello “vincente”. E sarà proprio questo albero a essere realizzato (a cura di Archetipi), allestito dai bambini delle scuole di Grosseto e installato dall’8 dicembre proprio al Cassero.

L’ultimo in ordine di tempo è il progetto di Oscar Corsetti, architetto e artista, che ha immaginato di «adottare un albero bruciato e poi di illuminarlo», spiega commentando il disegno inviato in redazione, precisando anche che la sua vuole essere soprattutto una provocazione. Un messaggio forte e dirompente, che fa riflettere sulla necessità di salvaguardare e proteggere la natura.

Il primo progetto è stato quello della neurobiologa Silvia Landi che al concorso di idee ha candidato il suo albero Plastic Free, seguita dall’artista e fumettista Dominga Tammone che ha proposto un originalissimo Vaso di Pandora. Cecilia Mangiavacchi, radiologa all’ospedale Misericordia, ha inviato un coloratissimo power point – realizzato in collaborazione con Diego Lucattini – per illustrare la sua idea: una struttura di compensato appoggiata su un grande cartone o un lenzuolo, sulla quale i bambini devono lasciare le impronte delle mani, immerse nei loro colori preferiti. Quarta proposta quella di Fioralba Simi, artista grossetana che da anni lavora nelle scuole della città; il suo è un tronco di albero fatto con tubi Innocenti, materiali plastificati, lamiere di forma alata e tanti rami per accogliere gli addobbi di centinaia di bambini delle classi che hanno aderito al progetto di Archetipi.

C’è ancora tempo per inviare al Tirreno la propria idea di albero, che può arrivare da chiunque abbia la fantasia di immaginare come vorrebbe rappresentare il proprio Natale con il simbolo per eccellenza, insieme al presepe, della “festa delle feste”; non solo dai professionisti, quindi, ma da ogni cittadino: e sarebbe bello coinvolgesse i bambini. Questo, del resto, è il cuore del pensiero di Del Gizzo per stimolare “dal basso” quello spirito di comunità che serve non solo a Natale. La email cui inviare il progetto è grosseto.it@iltirreno.it. La proposta può essere dettagliata anche con disegni, bozzetti, fotografie o può essere una semplice descrizione. –

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