Il dolore
Troppe tasse non riscosse Unione addio
. Il servizio associato tributi e fisco dell’Unione comuni Amiata grossetana si scioglie. Uno a uno i comuni escono. Per esempio, lascia il servizio associato Castel del Piano: per le troppe tasse non riscosse dall’Unione. Esce anche Santa Fiora e si profila lo sgretolamento del servizio per tutti e sette i comuni dell’Unione.
L’intenzione di uscire di Castel del Pino, già annunciata durante la campagna elettorale dal sindaco Michele Bartalini, viene sottoposta all’approvazione del consiglio comunale, nell’assise di oggi alle 18. Se arriva il nulla osta, tributi e finanze saranno gestite in house dal comune di Castel del Piano che si ritira da questo servizio associato a cui aveva aderito dal 2014: «Riteniamo – spiega il sindaco – che così la gestione dei tributi sarà più efficiente ed efficace. C’erano e ci sono moltissime cartelle non pagate e pensiamo che il Comune possa sovrintendere a quest’area in modo più capillare e recuperare quanto gli spetta in modo più rapido. Per questo abbiamo deciso di recedere da questo servizio associato, fra i più delicati per la comunità e per il Comune. E anche l’impiegata tributarista del nostro Comune che adesso lavora all’Unione, sarà richiamata in sede».
Il sindaco Bartalini annuncia anche un altro recesso dai servizi associati, già annunciato sia ai cittadini che ai rappresentanti dell’Unione dei comuni Amiata grossetana: cioè quello del comparto polizia municipale. «La decisione di riportarci in casa anche il servizio di Polizia municipale – continua il sindaco – è già stata presa, ma la porteremo all’attenzione del consiglio comunale a gennaio perché le pratiche burocratiche per questa tipologia di recesso sono più complicate. Ma la decisione è presa e il recesso è sicuro».
Tornando alle cartelle che si sono accumulate, il vicesindaco e assessore Luciano Giglioni spiega che «sono cifre enormi quelle corrispondenti ai tributi che dobbiamo incassare. Dal 2014 il servizio associato secondo noi non funziona. L’accertamento e le ingiunzioni di pagamento sono state affidate a due ditte esterne: speriamo così di recuperare qualcosa ma è difficile anche perché coi flussi di immigrazione e successiva migrazione da Castel del Piano non è semplice individuare le nuove residenze dei contribuenti che se ne sono andati. Intanto stiamo riorganizzando l’ufficio tributi di Castel del Piano perché funzioni nel modo più efficiente possibile. C’è da dire anche che i tributi, così come la polizia municipale, sono servizi associati che non godono di contributi integrativi della Regione Toscana. Quindi non arrechiamo alcun danno economico all’Unione».
Dal canto suo il presidente Unione del Comuni Amiata grossetana Massimo Galli conferma: «Sì, è esatto, non vi sono contributi integrativi regionali. E segnalo che tutti e sette i comuni amiatini stanno predisponendo l’uscita da questo servizio: nella prossima giunta porteremo con quella di Castel del Piano anche l’uscita di Santa Fiora. Quindi stiamo pensando di uscire tutti e riportare il servizio in house. A questo punto – conclude Galli – credo però che sarà più vantaggioso economicamente per i Comuni poter utilizzare il proprio personale piuttosto che ditte esterne per accertamenti e ingiunzioni come fa Castel del Piano». –
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