Il Tirreno

Grosseto

l’evento 

“Casa 2019” E il Bello diventa un esercizio di vita quotidiana

Lina Senserini
“Casa 2019” E il Bello diventa un esercizio di vita quotidiana

Coppia di artisti apre l’abitazione -studio con 30 opere: ed è grande successo di pubblico

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È stato un grande successo “In casa 2019”, la mostra-evento, organizzata sabato sera dagli artisti grossetani Stefano Corti e Marcella Materazzi nel loro appartamento, in via Lucania 2. Non meno di un centinaio di visitatori hanno fatto tappa nel flat-lab, la casa-studio, in cui Stefano, 53 anni, scultore, e Marcella, 45 anni, pittrice, restauratrice e decoratrice, vivono e lavorano insieme da anni, trasformata per l’occasione in una galleria d’arte alternativa. In mostra circa 30 opere realizzate da Stefano e Marcella, accompagnate dalle creazioni video-musicali di Andrea Bastogi, in arte Uhff Visual Sounds, che ha proiettato le proprie composizioni di musica e immagini all’esterno, sulla facciata del palazzo davanti alla casa dei due artisti.

Il tutto insieme a buon cibo, intrattenimento e cultura, con l’obiettivo – centrato – di condividere arte, musica, video e inaugurare un modo diverso di avvicinarsi all’arte contemporanea, in tutte le sue forme. L’evento, alla seconda edizione «è nato proprio dal desiderio di coinvolgere le persone direttamente nel luogo dove prendono forma le nostre idee – spiega Stefano – con l’intento di superare e allargare i confini del consueto concetto di casa e del consueto concetto di galleria d’arte. Per questo motivo, abbiamo voluto creare anche un simbolico collegamento esterno-interno, con la proiezione delle opere video-musicali di Uhff Visual Sounds. Devo ringraziare, naturalmente, le persone che vivono nell’appartamento di fronte al nostro, che ci hanno permesso di trasformare la facciata in un maxischermo alternativo, che non è passato inosservato».

Stefano Corti, ha studiato all’Accademia a Firenze, è insegnante di scultura ai corsi serali per adulti organizzati dal Liceo artistico di Grosseto e, negli ultimi tempi, si è dedicato alla “art site specific”, ovvero installazioni ispirate, pensate per un posto particolare, per lo più realizzate con materiale di recupero e destinate a “biodegradarsi”. Marcella Materazzi è un’artista poliedrica, che si occupa in prevalenza di pittura, ma è anche decoratrice e restauratrice di grande talento. Insieme condividono, oltre allo spazio di vita e di lavoro, anche questo modo particolare di intendere l’arte contemporanea, fuori dagli schemi consueti e dai luoghi tradizionali, allargata ad esercizio di vita quotidiana. «Se l’arte non si condivide – spiegano – resta fine a se stessa, si limita a un momento di creatività pur nella bellezza e nella particolarità di quanto viene realizzato». –

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