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Grosseto

politica: LE MOSSE DELLA LEGA 

Vivarelli Colonna papabile per la presidenza della Regione

Enrico Pizzi
Vivarelli Colonna papabile per la presidenza della Regione

Il commissario regionale Belotti conferma: «Sarebbe candidatura di prestigio» E il sindaco al suo posto? «Prematuro, ma noi non saremo secondi a nessuno»

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Il commissario regionale della Lega, Daniele Belotti, lo conferma: Antonfrancesco Vivarelli Colonna è papabile per la candidatura a presidente della Regione, se il centrodestra dovesse candidare il sindaco di un capoluogo toscano.

Belotti vuole arrivare alla «grande serata di lancio della campagna elettorale», il 30 novembre, a Firenze, con il nome del candidato. Il commissario, inoltre, memore del passato, quando le candidature di Alessandro Antichi e di Monica Faenzi furono di sacrificio, chiarisce che non si verrebbe a pescare in Maremma, anche questa volta, perché convinti di perdere. «Credo – dice Belotti – che potrebbe essere di prestigio, per una città come Grosseto, perché questa volta la Lega, e tutto il centrodestra, non corre per partecipare, ma per vincere».

Belotti era a Grosseto, ieri, per incontrare i vertici del partito, ma anche iscritti e simpatizzanti, nella sede di via Ferrucci. Con lui anche il segretario della Lega lombarda Paolo Grimoldi. I giochi, per la candidatura in Regione, non sono ancora fatti, il risultato del voto di oggi in Umbria potrebbe definire meglio gli equilibri interni al centrodestra e far propendere per un politico puro o per un candidato della “società civile”, invece che per un sindaco. In ogni caso le decisioni saranno prese a Roma e il territorio si adeguerà.

«Come partito – dice il segretario provinciale della Lega, Andrea Ulmi – siamo fortemente gerarchizzati, qualsiasi decisione sarà seguita e faremo di tutto perché abbia successo quanto deciso da Salvini». Insomma, per la Lega decide il “Capitano” ed è inutile discutere sull’opportunità politica di un addio prematuro di Vivarelli Colonna.

Una strada già percorsa dall’ex sindaco Antichi, anche se, in quel caso, si era al secondo mandato. «Conosciamo tutti la storia di Grosseto – dice Ulmi – ma i tempi e gli assetti sono cambiati, sono diversi dagli anni di Antichi». In caso di candidatura, tre gli scenari possibili. Vivarelli Colonna vince e va a Firenze, oppure perde e opta per andare in consiglio regionale oppure rinuncia allo scranno e resta sindaco di Grosseto. Con i primi due scenari ci sarà da preparare la candidatura a sindaco per le comunali del 2021, con un anno di governo in cui il vicesindaco avrebbe un ruolo centrale. Da settimane si vocifera di una richiesta della Lega che insidierebbe il ruolo di Luca Agresti per avere il vicesindaco. Ulmi parla di «scelte premature» e dice che la coalizione si riunirà un’ora dopo che la proposta dovesse essere ufficiale. Forse il vicesindaco non lo chiederanno più, ma un altro assessorato potrebbe starci. Ulmi sottolinea che «la Lega non sarà seconda a nessuno. Credo che con il 38% a Grosseto dovremo avere il giusto riconoscimento. Non vuol dire che vogliamo per forza il vicesindaco, ma farò pesare i nostri 8 consiglieri». —

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