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cronaca

L’architetto del Colle di Leopardi curerà la riqualificazione delle Cascatelle

Paolo Pejrone, il paesaggista che ha restituito l’incanto  al poggio dell’Infinito tirerà fuori «la sacralità»  di quest’angolo: sarà un giardino


27 ottobre 2019 Ivana Agostini


MANCIANO. Le Cascatelle del Gorello tornano nelle mani di Terme di Saturnia, legittima proprietaria del Mulino, che ha pronti progetti favolosi per la riqualificazione dell’area. A “mettere le mani” su uno dei luoghi più pittoreschi della Toscana sarà un architetto paesaggista di fama internazionale, Paolo Pejrone, che di recente ha restituito l’antico incanto “all’ermo colle” di Recanati, quello dell’Infinito di Leopardi, accogliendo un incarico che gli è giunto direttamente dal Fai, in accordo col ministero dei Beni culturali e il comune marchigiano.

«Abbiamo portato il numero uno d’Europa per fare la riqualificazione delle Cascatelle – spiega Massimo Caputi, presidente esecutivo di Terme di Saturnia– Un uomo amato dal Fai, da Italia Nostra e dal Wwf. Un architetto che ha ricevuto premi e incarichi prestigiosi. Pejrone, osannato da tutti, farà del Gorello un giardino per la gente, spazzando via il degrado degli ultimi anni». . L’architetto Pejrone ha passato ore, insieme ai suoi collaboratori, a ammirare e contemplate le Cascatelle per capire come preservare quello che ha definito «un luogo sacro che sacro deve rimanere» riferisce Caputi. Il paesaggista ha deciso che al Gorello saranno piantumante querce maremmane. Nessun centimetro di cemento. È entrato dentro il Mulino, ha guardato verso l’esterno. Si è seduto in contemplazione dei campi che si estendono davanti al corso d’acqua.

«Il sito – aggiunge il presidente di Terme di Saturnia – deve essere recuperato: la scarpata che porta alle acque dovrà essere sistemata perché è franata e sconnessa. Sarà un intervento che servirà a rendere fruibile un sito di pregio che rimarrà accessibile a tutti ma che dovrà avere un’immagine diversa da quella che ha avuto negli ultimi anni». Il futuro del Gorello investe su coloro che decideranno anche di dormire nei tantissimi agriturismi locali; nell’ottica di Terme di Saturnia, infatti, ai clienti delle strutture ricettive sarà data la priorità di godere delle acque sulfuree del Gorello. Non sembra invece in programma l’idea di un ticket anche se il turismo di massa mordi e fuggi sarà regolamentato.

Il Gorello riparte quindi da un paesaggista. Rimane da capire cosa ne sarà di ciò che è fuori dalla proprietà di Terme di Saturnia e sulla quale Terme non può decidere. Di certo l’idea del futuro, secondo Caputi, non è quella di vedere auto ammassate lungo la strada, camper in sosta e pullman fermi con gruppi di persone che montano tende per passare una giornata alla Cascate; non dovranno più esserci gli “accampamenti” per i quali spesso sono intervenute le forze dell’ordine per disporne lo sgombero.

Il progetto è ambizioso ma Terme di Saturnia vuole realizzarlo in tempi brevi. «A marzo Manciano ospiterà By Tuscany – annuncia Caputi – arriveranno 100 operatori da tutto il mondo e il Gorello deve essere pronto in tutto il suo splendore». –


 

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