Sicurezza
Floramiata apre le serre a imprenditori e visitatori E c’è una grande novità
Il 9 e 10 novembre l’azienda si mette in vetrina e gli ospiti potranno scoprire anche il vivaio all’aperto realizzato nell’arco di poco più di un anno
Legame col territorio amiatino, serre all’aperto, relazione diretta con la clientela, innovazione tecnologica, carbon free. Floramiata a Casa del Corto, la zona artigianale di Piancastagnaio, si mette in vetrina, spalanca le sue serre e apre a visitatori e imprenditori per ampliare i rapporti commerciali, diffondere la sua filosofia di produzione, mostrare i suoi tesori di piante e fiori.
“Porte aperte a Floramiata” è l’evento preparato per sabato 9 e domenica 10 novembre per un fine settimana speciale. L’azienda di Piancastagnaio aprirà le porte al pubblico per un importante evento di confronto con gli operatori del settore a cui potranno partecipare liberamente tutti gli interessati. Saranno due giorni in cui l’azienda toscana si presenta e si propone attraverso un’iniziativa che vuole confermare uno dei principi guida di un’attività imprenditoriale rinnovata, dove l’unione tra produzione e territorio è caratteristica essenziale che si integra con gli investimenti in innovazione, tecnologia e formazione già messi in essere e pianificati per gli anni a venire.
Rispetto alle edizioni passate, Floramiata presenterà un evento completamente rinnovato che punta al rafforzamento, al consolidamento e all’ampliamento dei rapporti commerciali, attraverso il contatto diretto tra azienda e cliente, che diviene protagonista all’interno del grande impianto serricolo caratterizzato per l’occasione da una accurata predisposizione degli spazi espositivi e di accoglienza. Clienti e visitatori potranno conoscere direttamente l’organizzazione aziendale, dal management al settore commerciale, dai responsabili della produzione agli uffici amministrativi, logistica e marketing.
Sarà possibile approfondire il ciclo produttivo che permette di ottenere piante di qualità, a cui Floramiata sta dedicando importanti investimenti e che confermano l’impegno a divenire la prima azienda europea “carbon free”, obiettivo che sarà raggiunto grazie all’impiego della geotermia. Infatti Floramiata è un’azienda servita dal calore geotermico e Enel è stata talmente convinta delle potenzialità dell’impresa che si è accordata per passare da una cessione di calore di 150mila megacalorie a 175mila. Attraverso specifici accordi e adeguati investimenti, l’azienda sta ampliando i numeri e le tipologie della produzione con la realizzazione del nuovo vivaio per piante da esterno, che si estenderà su una superficie complessiva di circa 8 ettari, comprensiva di serre riscaldate, tecnologicamente avanzate, con personale formato e qualificato.
Sarà dunque possibile visionare, il 9 e 10 novembre, anche la più interessante novità creta nell’arco di poco più di un anno: il vivaio all’aperto che è stato realizzato dove ci sono terreni di proprietà abbandonati. Il terreno di proprietà di Floramiata è di 127 ettari, una realtà enorme riscaldata per 27 ettari dal calore geotermico fornito da Enel. Sono 3 milioni le piante ornamentali tropicali fornite ogni anno, e 60 le specie coltivate. È una grande realtà che nel 2017 fu rilevata da un pool di aziende – Findeco spa, Tesi Group, Bisceglia e Lms Energia – che dopo averla salvata da un inarrestabile declino, la stanno lanciando sul mercato globale pur con ancoraggio al territorio. –
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