Proteste
Barra e il “Pianeta droga” Un’esperienza diventata libro
grosseto. Presentato nella Sala contrattazioni della Camera di Commercio Maremma e Tirreno Grosseto il libro di Massimo Barra “Pianeta droga”, alla presenza della prefetta Cinzia Torraco, del questore Domenico Ponziani, del vescovo Rodolfo Cetoloni, del colonnello dei carabinieri Carlo Bellotti, del direttore di malattie infettive Cesira Nencioni, del direttore di Vallerotana Umberto Paioletti direttore Comunità Vallerotana.
«Il libro frutto è dell’ascolto e della cura di oltre 50mila casi di tossicodipendenze che in quarant’anni hanno frequentato Villa Maraini a Roma – afferma Hubert Corsi presidente del Comitato Cri di Grosseto – Il dottor Barra ha speso tutta la sua vita per il recupero dei tossicomani, una vita strettamente legata all’esperienza nella Croce Rossa dove Barra entrò giovanissimo a soli 8 anni fino ad arrivare poi ai massimi vertici in qualità di presidente nazionale e membro della Commissione Internazionale permanente».
«La mia esperienza con i tossicomani – racconta Barra – è partita da un approccio al problema della droga che ha trasformato tutti quelli che erano pregiudizi in “post-giudizi”. Si parla solo di sostanze stupefacenti ma il cervello e il contesto nelle storie di droga tendono ad essere determinati. Sono fattori dinamici: cervello, sostanze e contesto cambiano in continuazione e tra loro interagiscono. La personalizzazione della cura è il cavallo di battaglia di Villa Maraini. In generale se una struttura ha il suo metodo il tossicomane è costretto ad adattarsi a quel metodo ma non sempre funzionerà. Se non si adatta scappa, andrà via. Chi non si adatta alla terapia non è un peccatore è uno più malato degli altri e quindi Villa Marini ha invertito questo rapporto. Non è il tossicomane che si deve adattare è la terapia che si deve adattare al tossicomane».
«Villa Maraini – ha tra l’altro detto Barra – è l’unica struttura per le tossicodipendenze in Italia ad essere aperta h24. Noi non siamo aperti solo per chi sta dentro la struttura ma per chi sta fuori a qualunque ora del giorno e della notte. Le nuove generazioni stanno riscoprendo l’eroina ma i tantissimi casi di guarigione nell’esperienza di Villa Maraini ci danno speranza per proseguire». —
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