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Scotto torna in lizza «Ora abbiamo tempo»

Scotto torna in lizza «Ora abbiamo tempo»

Dopo sei mesi di assenza, commenta il rimpasto di giunta  E su Cala Galera dà ragione all’ex avversario Borghini

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monte argentario. Luigi Scotto, della lista Argentario Il Progetto, è pronto scendere in campo per la prossima tornata elettorale. Parte con largo anticipo la sua nuova avventura.

Scotto è stato fuori sei mesi per motivi di lavoro. Ora che è tornato fa il punto della situazione argentarina. «Argentario il Progetto riparte con tre anni e mezzo davanti per organizzare la prossima campagna elettorale e essere davvero competitivo – dice – Siamo convinti che la nostra visione, il nostro modo di immaginare il futuro, siano ciò che serve. Stavolta, però, avremo il tempo per organizzare una lista, a partire dal candidato, vincente. Faremo massa critica, avremo persone motivate e idee e le metteremo a disposizione di chi sarà disponibile e capace ad interpretarle. Il candidato sarà colui o colei che permetterà alle nostre idee di diventare le idee della prossima maggioranza di governo. Se mai ne avrò la possibilità, mi piacerebbe occuparmi di turismo».

Scotto rientrerà fra i banchi dell’opposizione, unico rappresentante della sua lista. E parla del recente rimpasto di giunta del sindaco Franco Borghini. «Pensavamo che arrivassero fino alla fine compatti. Sarebbe da chiedere ai consiglieri regolarmente eletti – aggiunge – cosa pensano del fatto che sono stati scelti altri due assessori esterni. Io al loro posto, dopo aver portato voti, non sarei contento del fatto che le cariche siano state affidate a persone esterne».

Ma su Cala Galera Scotto la pensa un po’ come Borghini. «Non avevo condiviso quello che aveva fatto l’amministrazione di Arturo Cerulli – dice – Ovviamente capisco la posizione degli operatori di Cala Galera e i loro timori. Da questo punto di vista forse avrei cercato una mediazione».

Scotto, quindi, non avrebbe firmato la mozione presentata da Cerulli e dal resto dell’opposizione sulla questione di Cala Galera (ripensare a fare ricorso al Consiglio di Stato). Non boccia l’attuale amministrazione anche perché «una bocciatura sarebbe prematura – dice – Quello che è evidente, almeno per ora, è che non si vede nessun salto di qualità, non si percepisce nessuna speranza per il futuro. Noi in campagna elettorale auspicavamo un potente sviluppo dei “turismi”, un Argentario in cima all’immaginario del turismo nazionale e internazionale. Questo non si intravede neanche lontanamente». Il consigliere di minoranza è deluso anche da PortArgentario: «È una mia invenzione. Ha funzionato per un verso ma non ha portato a terra quel beneficio che avrebbe dovuto. Vedo in questo un po’ di inerzia». —

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