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Eventi estivi a rischio in città per l’arrivo del commissario

Giulia Sili
Eventi estivi a rischio in città per l’arrivo del commissario

La giunta guidata da Benini sta approvando i progetti che potrebbero comunque essere portati avanti. Di Giacinto: «Non strumentalizziamo questa situazione»

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Il mese di dicembre potrebbe segnare per Follonica l’inizio di un periodo di commissariamento del Comune, il primo nella storia della città. Il riconteggio delle schede del seggio 17 in seguito al ricorso elettorale presentato dal centrodestra ha infatti aperto un nuovo scenario per il Comune che adesso rischia seriamente di venire commissariato da dicembre fino, probabilmente, a maggio.

In seguito al diffondersi di questa notizia a Follonica, ma anche nei Comuni limitrofi, è iniziata una lunga disquisizione sulla bontà o meno della presenza di un commissario. Intanto però dentro il palazzo comunale si lavora per portare avanti i progetti in vista di un periodo di stop: «Credo che non sia giusto fare del catastrofismo di fronte a questa situazione, oggettivamente – dice Andrea Benini – ci sono alcune cose legate alla pluriennalità che non potranno essere fatte. Non voglio fare vittimismo, è un dato di fatto: ci sono alcune cose che in quel periodo si fermeranno e si rallenteranno per ovvi motivi». La giunta Benini sta adesso mettendo mano a singoli progetti che andranno in lavorazione tra inizio anno e prima dell’apertura della stagione estiva, progetti che saranno realizzati durante il periodo dell’eventuale commissariamento. Gran parte di questi interventi è programmabile ma ce ne sono alcuni, più grandi e difficili da gestire, che rischiano di non vedere la luce: «Si tratta di eventi estivi che si programmano adesso, eventi che si svolgono in primavera e in estate – spiega il primo cittadino – ma in questo caso si va ad impegnare un bilancio che probabilmente non voteremo noi e questa è una difficoltà». «L’amministrazione – dice Benini – sta portando avanti interventi e sta cercando di salvarne alcuni per il 2020 ma non è detto che tutto sia realizzabile». Se il Tar deciderà per la sospensione della giunta, il carnevale, l’appuntamento clou dell’inverno, verrà organizzato dal commissario prefettizio e la paura dei rioni è adesso quella che l’evento possa subire delle modifiche. «Il commissario – conclude Benini – giustamente svolge il suo compito che è differente da quello di un sindaco e di una giunta. Indubbiamente ci sarà un approccio diverso. Non sarà un disastro ma neanche un toccasana: la città non vive di sola ordinaria amministrazione».

Nei giorni scorsi Massimo Di Giacinto aveva affermato che il «commissario sarà il miglior sindaco che la città ha mai avuto», una provocazione che oggi spiega lasciando da parte gli slogan: «Il commissario – dice – fa ordinaria amministrazione. Ciò significa che svolge quelli che sono i compiti istituzionali senza scelte di straordinaria amministrazione, ovvero le scelte strategiche che impegnano la città per gli anni futuri e la disegnano». «Noi, io e il Benini – dice Di Giacinto – stiamo subendo questa situazione che non è avvenuta per colpa nostra. Tutto questo parlare che si fa sulla città bloccata non giova a nessuno». E di Giacinto conclude: «A Gavorrano hanno fatto un canile comprensoriale sotto commissariamento, questo vuol dire che non tutto si ferma, inoltre saranno solo 4 mesi e non credo che siano un numero sufficiente per scombussolare un ente». E conclude: «Chi scrive sui social e sussurra a destra e a sinistra che il commissario prefettizio bloccherà Follonica, strumentalizza la situazione. Questa situazione dipende solo da errori fatti durante le elezioni. Il prefetto nominerà senza dubbio un commissario capace di gestire Follonica». —

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