Lutto
Crepe nella struttura Evacuate 14 persone dalla palazzina dell’Ater
grosseto. Quella palazzina al numero 2 di via Adriatico era sorvegliata speciale da molto tempo. È di proprietà dell’Ater, la società che gestisce l’edilizia pubblica a Grosseto e i lavori per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dello stabile sarebbero cominciati da qui a poco: l’Ater infatti, li ha già affidati alla ditta che dovrà occuparsene e il cantiere sarebbe dovuto aprire a breve. Ieri però, l’ingegnere che sovrintende proprio a quei lavori è tornato per fare un sopralluogo alla palazzina e si è accorto che le crepe erano diventate ancora più profonde. Ha dato subito l’allarme ai vigili del fuoco e una squadra è arrivata con il tecnico in via Adriatico per verificare la stabilità del palazzo. In accordo con la Prefettura che sta seguendo tutta la questione, quattordici persone che abitano nei sette appartamenti che si trovano al numero 2 sono state evacuate per precauzione e sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale insieme all’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti che, appena saputo cosa stava succedendo, è andato a incontrare gli abitanti dello stabile. Le quattordici persone sono state tutte accolte a casa di parenti e amici dove resteranno fino a quando non saranno terminati i lavori. Anche in questo caso, come nella palazzina di via Cimabue, i problemi strutturali sarebbero stati provocati da alcune travi appoggiate agli “occhialoni”, dei blocchi che hanno fori orizzontali e che venivano utilizzati comunemente in edilizia fino a qualche anno fa.
«È scattata subito la gara di solidarietà per queste persone - dice l’assessore Turbanti - che sono state accolte da familiari e amici. Noi ci siamo assicurati che nessuno avesse bisogno di assistenza. La palazzina sarà presto messa in sicurezza e i quattordici occupanti potranno poi tornare nelle loro abitazioni».
Le verifiche di stabilità verranno ovviamente estese anche alle palazzine accanto, che sono state già più volte controllate. Quella evacuata ieri sera era l’unica che presentava problemi strutturali più gravi. Per questo l’Ater aveva già disposto gli interventi che sono stati affidati alla ditta che ha partecipato al bando. Lavori che si svolgeranno in tempi brevi: fino ad allora però, le persone che sono state evacuate ieri sera non potranno rientrare a casa. — F.G.
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