Il Tirreno

Grosseto

dopo l’incendio 

Cantina distrutta dal rogo Scatta la gara di solidarietà

Gabriele Baldanzi
Cantina distrutta dal rogo Scatta la gara di solidarietà

Attrezzature in prestito e aiuto per mettere in salvo la vendemmia di Valdonica L’innesco partito probabilmente da una presa elettrica all’esterno del fabbricato

3 MINUTI DI LETTURA







Nel male c’è sempre un po’ di bene. È la sintesi di quanto accaduto a Sassofortino, all’azienda Valdonica. «Abbiamo avuto un incendio nella nostra cantina, nella parte dove si produce il vino – racconta il proprietario, Martin Kerres, sulla pagina Facebook dell’azienda – e abbiamo perso la pressa, la diraspatrice, il sistema di raffreddamento/riscaldamento e molto altro. Abbiamo un’assicurazione, ma non sappiamo se, quando e quanto verremo risarciti».

In questa situazione di difficoltà ecco però che scatta la gara di solidarietà per mettere al sicuro la vendemmia 2019, per far sì che l’azienda riparta al più presto. Kerres ringrazia tutti per il supporto non scontato: «il team, i clienti, le cantine vicine, persone di tutto il mondo che mi stanno toccando profondamente con donazioni, aste, acquisti. Questo è illuminante per noi. Significa molto in un momento così difficile. L’azienda Ampeleia, per esempio, ci presterà la loro stampa. Alla fine nessuno si è fatto male e tutti i vini in bottiglia sono in un magazzino diverso. Ci rialzeremo».

Molteplici sono le ipotesi riguardo all’innesco dell’incendio che tre giorni fa ha interessato una vasta porzione della cantina di Valdonica. Secondo i primi rilievi la scintilla potrebbe essere partita da una presa esterna al fabbricato. Saranno comunque ulteriori perizie a stabilire cosa sia accaduto.

In un primo momento si era parlato anche di una stufa/caldaia, un impianto a legna utilizzato per riscaldare l’acqua a servizio degli appartamenti adiacenti. La terza ipotesi è che possa essersi trattato di un corto circuito sull’impianto elettrico. Insomma circostanze non dolose, anche se non si esclude alcuna pista.

Il danno è nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, in ragione della quantità di uva in fermentazione e dei danni subiti dalla struttura e dalle apparecchiature. Stiamo parlando di una porzione della cantina dove si trovavano diversi macchinari. Ovviamente c’è una copertura assicurativa sull’immobile. Totalmente danneggiata anche l’impiantistica e parte della copertura.

Valdonica è una delle aziende più conosciute del territorio di Roccastrada. Dà lavoro a una decina di persone. Il suo inconfondibile marchio si associa da anni a vini di qualità e una ricettività in camere e appartamenti realizzati e arredati curando i dettagli. Sul posto, mercoledì sera, sono intervenuti prima i volontari della Vab, che ha la sede operativa poco distante, poi i vigili del fuoco, da Grosseto. Per domare il rogo ci sono volute comunque diverse ore.

L’allarme è scattato intorno alle 21, quando le fiamme erano già alte, visibili dalle prime case di Sassofortino. Il fabbricato andato a fuoco si trova infatti nelle campagne ai piedi del paese, a margine di una strada bianca, sulla sinistra percorrendo il Peruzzo in discesa. Il Comune di Roccastrada, attraverso il sindaco Francesco Limatola, ha espresso vicinanza a Martin Kerres, il proprietario di Valdonica. «A causa di un incendio innescatosi per cause ancora da stabilire – si legge in una nota del Comune – è andata distrutta una cantina di proprietà della nota azienda vitivinicola Valdonica. Esprimiamo solidarietà alla proprietà e ai dipendenti per quanto accaduto e ringraziamo i vigili del fuoco». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa