Sicurezza
Smantellata la postazione dello spaccio
Due uomini sono scappati appena hanno visto i carabinieri Trovati 1 chilo e 700 grammi di hashish, oro e pc utilizzati per pagare la droga
FOLLONICA. È diventata ormai quasi una costante, quella dello spaccio di droga nei boschi.
Succede un po’ ovunque, sulla costa. E anche Follonica, nella zona tra la città del golfo e Massa Marittima, ha il suo boschetto dello spaccio.
I carabinieri si erano organizzati per entrare in azione a Pecora vecchia dove sapevano che qualcosa o qualcuno avrebbero trovato. E infatti, in un bivacco in mezzo alla macchia, hanno trovato un vero e proprio punto di spaccio.
Il blitz è scattato nell’ambito dell’ attività antidroga condotta sul territorio dalla compagnia di Follonica: a entrare in azione sono stati i carabinieri della tenenza e della stazione forestale di Massa Marittima con il controllo appunto di alcune aree boschive.
I due spacciatori, entrambi di origini nordafricane, alla vista dei militari si sono dileguati nella boscaglia lasciando sul posto 1 chilo e 700 grammi circa di hashish e materiale per il confezionamento.
Nel bosco - è l’idea dei carabinieri della compagnia di Follonica - non si venderebbe però solo fumo, ma ogni altro tipo di droga.
Durante l’ispezione eseguita sul bivacco allestito dagli spacciatori e frettolosamente abbandonato, costituito da un riparo costruito con materiale di recupero, plastica e legna raccolte nel bosco, sono stati ritrovati anche dei computer portatili, alcuni monili in oro ed argento e dei telefonini che si ritengono provento delle cessioni di droga.
È infatti frequente che gli acquirenti che non dispongono di denaro sufficiente, barattano per qualche dose oggetti propri o di provenienza furtiva. I carabinieri stanno effettuando verifiche sulla provenienza della probabile refurtiva: nei mesi scorsi a Follonica erano stati messi a segno diversi furti, anche nelle scuole, dalle quali sono stati portati via personal computer. Colpi che potrebbero essere stati fatti proprio da alcuni tossicodipendenti che avrebbero poi barattato il materiale rubato, al prezzo stabilito dagli spacciatori, per acquistare droga. —
Francesca Gori
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