Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Ok alla Casa della salute E niente tagli ai servizi

Fiora Bonelli
Ok alla Casa della salute E niente tagli ai servizi

Il direttore generale D’Urso in visita all’ospedale amiatino con Calamai e Boldrini Medicina generale, Pediatria e centro diurno saranno riuniti in un’unica sede

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Ospedale di Castel del piano: incontro sui servizi sanitari e socio sanitari tra vertici Asl, operatori sanitari e sindaci della zona Amiata grossetana. Molti gli argomenti sul tavolo, fra cui spicca la novità nel settore socio-assistenziale: il direttore di zona, Fabrizio Boldrini, ha confermato il trasferimento del centro diurno presso la sede Asp, dove sarà realizzata la Casa della Salute deputata a ospitare gran parte dei servizi sanitari territoriali, tra cui Medicina generale e Pediatria di libera scelta, assistenza alla cronicità e medicina d’iniziativa, che saranno quindi raggruppati in unica sede. E intanto, tra le buone notizie, spicca il fatto che il direttore generale esclude tagli ai servizi e al personale e promette visite periodiche.

La visita del dg Antonio D’Urso a Castel del Piano è avvenuta mercoledì 24. Presenti anche il direttore di presidio Monica Calamai e il direttore della zona Colline Metallifere, Amiata grossetana e Grossetana, Fabrizio Boldrini. Il dg ha incontrato i professionisti dell’ospedale e i sindaci. «Ritengo che il contatto diretto tra la direzione, chi lavora sul campo e chi conosce i bisogni dei cittadini sia necessario per determinare gli indirizzi aziendali – ha detto D’Urso – I professionisti conoscono perfettamente la realtà del proprio lavoro e quindi hanno il polso di ciò che funziona e di ciò che deve migliorare. Noi, come direzione, ci mettiamo in ascolto delle necessità di ogni presidio ospedaliero e di ogni zona, anche attraverso questi incontri che intendo ripetere periodicamente».

Per l’ospedale si è posta l’attenzione sulla Medicina Generale e Geriatria, negli ultimi tempi oggetto di un grande lavoro di riqualificazione strutturale e che si completerà con la messa a regime dell’impianto di condizionamento. Ancora in bilico il problema della dotazione di personale della radiologia che sarà risolto a breve solo se i vincitori del concorso accetteranno il posto. Il laboratorio di medicina trasfusionale ha ottenuto l’accreditamento, anche se permangono alcune criticità che sono state prese in carico dai direttori per trovare soluzioni.

«Da quando sono arrivato, la politica aziendale che ho adottato non ha mai previsto tagli ai servizi o al personale. Anche a Castel del Piano e in generale nella zona Amiata lavoreremo di concerto con i sindaci per aumentare l’offerta ospedaliera e territoriale», ha specificato D’Urso che chiarisce di aver investito sul personale 4 milioni in produttività aggiuntiva che medici e infermieri possono decidere di svolgere aumentando in tal modo le ore di attività.

Esprime soddisfazione il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini per «un incontro atteso e richiesto a gran voce dai sindaci dell’Amiata grossetana – specifica – dove il direttore generale D’Urso ha risposto in maniera puntuale e precisa». E aggiunge: «Se questa è l’intenzione di collaborazione, siamo convinti che il nostro presidio diventerà un importante polo, dove la popolazione potrà avere le risposte mediche che tutti auspichiamo. Continueremo i rapporti e gli incontri a cadenza calendarizzata per risolvere insieme tutti i problemi». —

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