Il lutto
Offese razziste in campo Portiere squalificato, lo sostituisce l’amico nero
Due episodi in due partite: i giocatori e la dirigenza dell’Atletico Piazza si scusano con l’Alberese. Nell’Orbetello, il numero uno fuori 10 giornate
grosseto. Un brutto e spiacevole episodio di razzismo ha caratterizzato una fase della partita di coppa Toscana giocata mercoledì pomeriggio allo stadio Oliviero Francioli tra l’Alberese e l’Atletico Piazze.
Durante il secondo tempo della gara l’allenatore della formazione senese ha operato un cambio e il giocatore sostituito prima di abbandonare il rettangolo di gioco è passato vicino a un giovane calciatore dell’Alberese dicendogli una frase offensiva e chiaramente di stampo razzista. Il giocatore che è stato oggetto di tale deprecabile frase è un ragazzo del 2001 nato in Costa d’Avorio che gioca con la squadra juniores dell’Alberese.
L’allenatore Emiliano Romagnoli lo aveva convocato con la prima squadra. Appena è stata pronunciata la frase offensiva i giocatori dell’Alberese hanno protestato vivacemente, compresi tutti i componenti della panchina con mister Romagnoli, l’arbitro non ha preso nessuna decisione sul campo, poi giovedì quando sarà pubblicato il bollettino della Figc si vedrà se saranno adottati provvedimenti. Il giovane calciatore è rimasto mortificato per una offesa tanto gratuita quanto deprecabile ed è stato rinfrancato dal sostegno e dall’affetto dei suoi compagni di squadra, sebbene tali ferite fatichino a rimarginarsi.
L’epilogo della vicenda è comunque stato confortante, come racconta il presidente dell’Alberese Alessandro Fantoni: «A fine partita sono venuti tutti i giocatori, i dirigenti e lo staff tecnico dell’Atletico Piazze porgendo le loro scuse e facendo presente che la frase pronunciata dal loro giocatore non li rappresentava. Abbiamo apprezzato tale gesto di chiarimento e in un clima di distensione abbiamo accettato le scuse, nella speranza che simili episodi servano come esempio e non accadano più anche perché talvolta le parole possono ferire in maniera molto forte».
Un caso analogo si è verificato domenica scorsa in occasione della partita del campionato di seconda categoria tra Castell’Azzara e Orbetello, il portiere lagunare Michael Mazzarini è stato squalificato per dieci giornate in quanto «a fine gara rivolgeva ad un calciatore avversario una frase di discriminazione razziale». Su tale questione abbiamo contattato il presidente Palmiro Bosi: «Michael ha sbagliato ed è giusto che venga squalificato. Potrei dire che è stato un momento concitato ma accettiamo la decisione presa sebbene tale squalifica pregiudicherà il nostro campionato. Colgo l’occasione per fare una valutazione e dare una notizia: con la medesima severità andrebbero sanzionate anche le provocazioni. Non siamo razzisti: il portiere che sostituirà Mazzarini, è un ragazzo di colore. Anche su questo aspetto bisognerebbe riflettere, il vice di Mazzarini nonché suo amico è un ragazzo di colore». —
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