Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Bestiame e cattivi odori C’è l’ordine di demolire le baracche abusive

Fiora Bonelli

A Oguardio, Case del Mafa e Grappolini si vive nel fetore L’Unione dei Comuni ora interviene sull’annoso problema

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Restano in primo piano i cattivi odori e i fumi alla periferia di Arcidosso so. Prima che un gruppo di cittadini chiedesse al comune, il 17 ottobre, di intervenire per mettere fine al fetore proveniente da un’azienda all’ingresso del paese amiatino, polizia municipale e ufficio dell’edilizia privata dell’Unione dei comuni Amiata Grossetana si erano già mossi. E da quest’ultimo ufficio era partita per l’azienda in questione, in data 9 ottobre, un’ordinanza di demolizione di fabbricati abusivi.

Il problema dei cattivi odori, dunque, si comincia ad affrontare ma in modo ancora indiretto.

La vicenda è ormai nota: il 17 ottobre alcuni cittadini di Arcidosso che abitano in località Oguardio, Case del Mafa e Grappolini scrivevano al sindaco: «Oramai da cinque anni siamo costretti a convivere con la presenza di cattivi odori, proliferazione abnorme di insetti e fumi, provenienti dalle fiamme sprigionate dalle lettiere di paglia che vengono bruciate e che ci obbligano a tenere ininterrottamente le finestre chiuse per difenderci da fetore, insetti e ceneri. Le cause di tali insostenibili disagi derivano da una azienda zootecnica che opera all’interno del centro abitato e che alleva, in ricoveri fatiscenti animali. A questa sorta di azienda si è recentemente andato ad aggiungere, sempre nella zona in questione».

E il gruppo di residenti ricordava che anche in passato aveva provato a far valere i propri diritti rivolgendosi a: «Uffici comunali, Asl veterinaria, carabinieri forestali e Enpa senza giungere però ad alcuna soluzione».

I cittadini segnalavano anche che «da anni a chi transita per la strada provinciale che conduce a Castel del Piano sono ben visibili animali, concimaie e stalle improvvisate e fatiscenti».

Ed ecco che proprio sugli edifici segnalati si era concentrata l’attenzione della Polizia municipale dell’Unione e su di essi grava, dal 9 ottobre, un’ordinanza di demolizione di fabbricati abusivi che gli uffici hanno deciso di emanare dopo una segnalazione e un sopralluogo della Polizia municipale.

È bene rammentare che uffici di edilizia privata e polizia municipale sono servizi associati dell’Unione comuni Amiata Grossetana a cui i comuni, compreso Arcidosso, hanno delegato le funzioni.

L’ordinanza, dunque, del 9 ottobre, numero 122 dimostra che l’amministrazione non era stata inerte e si era mossa già prima della ultima sollecitazione dei cittadini. Adesso il titolare dell’azienda in località Oguardio è obbligato entro 90 giorni dal ricevimento dell’ordinanza a demolire i fabbricati abusivi dell’azienda.

Questo non risolve la questione cattivi odori, ma la competenza sullo stato degli animali non è in capo all’Unione dei comuni ma all’Azienda sanitaria e al suo servizio veterinario e quindi l’Unione non può fare altro.

«Non sapevamo nulla dell’ordinanza – dice il portavoce del gruppo dei residenti – e non era quello che volevamo. Volevamo piuttosto una soluzione bonaria affinché gli allevamenti fossero spostati dal centro arcidossino in una zona agricola adatta. Ci dispiace, dunque, per il titolare dell’azienda, che però deve capire che certi allevamenti lì non possono stare. Speriamo anche in una risposta del sindaco di Arcidosso e in una rapida soluzione del problema, perché noi così non possiamo restare». –



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