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Sei milioni di euro per dire addio ai miasmi della Gora

Giulia Sili
Sei milioni di euro per dire addio ai miasmi della Gora

Il Comune ha convocato la conferenza dei servizi Entro il 5 novembre gli enti potranno inviare i pareri 

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Il progetto che dovrebbe risolvere una volta per tutte i miasmi della foce della Gora è in fase di sviluppo: il Comune ha convocato la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto nonché per il rilascio dei necessari titoli abilitativi.

Tutti gli enti coinvolti hanno tempo fino al 5 novembre per inviare il proprio parere dopodiché verrà redatto un progetto esecutivo che andrà a bando.

Il progetto ha un costo di 6 milioni di euro, di cui 4 stanziati dall’acquedotto del Fiora, mentre i restanti 2 versati dall’amministrazione follonichese, interesserà il sistema fognario centrale che si snoda dal lungomare Carducci fino a via Palermo passando per via Gorizia.

Nelle zone interessate dai lavori verranno inserite della grigliature sulla Gora che verranno applicate per diminuire il rischio di scarichi nel corso d’acqua e saranno, inoltre, inclusi anche alcuni scarichi diretti.

L’assegnazione dei lavori dovrebbe arrivare prima dell’estate ma, con il rischio commissariamento che il Comune corre, tutto potrebbe slittare o restare fermo per più tempo. Entro dicembre, comunque, dovrebbero venire raccolti tutti i pareri pervenuti e dopodiché verrà valutato il progetto esecutivo.

Dal momento dell’avvio dei lavori Follonica vedrà la presenza dei cantieri per circa due anni ma durante il periodo estivo i lavori verranno sospesi.

Al progetto sulla fognatura si lega poi quello alla foce del Petraia: l’obiettivo è quello di evitare il fenomeno dell’insabbiamento. Ad oggi, con eventi atmosferici anche modesti, il rischio è infatti quello dello sversamento delle fogne nella Gora e l’intervento in questione abbatterà questo rischio. Come da accordi, al Fiora spetterà, oltre alla progettazione, anche la parte economica più sostanziosa. Un intervento strutturale che dovrebbe risolvere la maggior parte dei problemi legati agli sversamenti, ai cattivi odori e alla qualità ambientale delle acque. «Devo dire – aveva detto Emilio Landi, l’allora presidente di Acquedotto del Fiora, in occasione della presentazione del progetto – che sindaco e vicesindaco sono stati quasi ossessivi perché con molta determinazione hanno lavorato per arrivare a questo accordo. Il Fiora in questo caso farà da stazione appaltante e si occuperà dunque di predisporre il bando. Ci occuperemo anche dalla progettazione definitiva e per questo devo ringraziare tutti i tecnici che saranno impegnati in questo lavoro». —

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