Sicurezza
Cavi di rame rubati sulla pista ciclabile presto sostituiti
scarlino. Era il 2013 quando la pista ciclabile di Scarlino rimaneva al buio in seguito ad un furto di cavi di rame.
Oggi, dopo quasi sette anni, il Comune ha finalmente reperito le risorse, circa 50mila euro, per ripristinare il tutto.
La luce sulla pista tornerà e, questa volta, l’impianto sarà servito dai led che permetteranno anche un risparmio energetico. I 50mila euro necessari arrivano dal ministero dello Sviluppo economico grazie al provvedimento che assegna i contributi stanziati dal decreto Crescita in favore dei Comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.
Il Comune di Scarlino ha quindi deciso di destinare questi fondi per il ripristino dell’illuminazione del tratto della pista ciclabile che dal Puntone arriva fino alla Corte dei Tusci, quindi un tratto molto lungo. Verranno sostituite le luci basse e anche i lampioni e poi l’amministrazione si farà carico di ripristinare i cavi di rame rubati. Entro il 31 ottobre verrà fatto l’affidamento diretto dei lavori e poi l’obiettivo dell’amministrazione è quello di concludere l’intervento entro la primavera, così da permettere l’uso della pista ciclabile nella bella stagione. «Tutto questo è possibile grazie all’impegno messo nella ricerca dei bandi esterni all’impianto della macchina comunale – dicono la sindaca Francesca Travison e il vicesindaco Luciano Giulianelli – in questo modo il Comune può avere un respiro più ampio e pensare anche a progetti riqualificanti per il territorio. Ci metteremo, poi, anche del nostro perché abbiamo reperito i fondi per fare il ripristino fondamentale per far partire l’impianto di illuminazione». I cavi in rame rubati verranno infatti sostituiti attingendo a fondi comunali mentre il nuovo impianto di illuminazione verrà completato grazie ai contributi stanziati dal decreto Crescita in favore dei Comuni.
I contributi assegnati ai Comuni ammontano complessivamente a 500 milioni di euro e variano in funzione del numero dei residenti: si va da un contributo di 50mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti a un contributo di 250mila euro per i Comuni che hanno più di 250mila abitanti. —
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