Sicurezza
Le case in affitto sono sempre meno «È colpa dei troppi inquilini morosi»
Aumenta la richiesta ma si riduce l’offerta. I proprietari non si fidano più: uno sfratto esecutivo può durare fino a 15 mesi
Gli inquilini che onorano la scadenza del canone mensile sono una categoria sempre meno affollata. La parola d’ordine quindi diventa: liquidare, realizzare, in estrema sintesi, vendere. Chi a Grosseto ha un appartamento o una villetta indipendente ci pensa due, tre volte prima di piazzare il proprio bene sul mercato degli affitti; risultato, nel capoluogo è estremamente contenuta l’offerta di immobili per chi cerca casa non per acquistarla. Eppure la domanda c’è: eccome, conferma la Fiap di Grosseto, soprattutto per certe tipologie di soluzioni abitative: «L’offerta è decisamente diminuita ma, in compenso, le richieste sono tantissime» ferma il quadro Luca Vitale, agente immobiliare e presidente della Fiap grossetana.
Bouquet limitato
La penuria dell’offerta è la conseguenza di un calcolo tra costi e benefici fatto da chi possiede case o appartamenti sfitti. E il fenomeno esula dalla dinamica dei prezzi: in teoria quando c’è scarsità di un bene, il costo aumenta e, invece, secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, a Grosseto – e in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza degli altri comuni toscani capoluogo – a settembre 2019 e rispetto ai dodici mesi precedenti il prezzo al mq dei canoni di locazione è diminuito dello 0,9%, attestandosi su una media di 8,46 euro al mq, mentre l’incremento medio regionale è del 2%. Veniamo a come si comporta chi possiede immobili. «L’offerta di appartamenti in affitto è scarsa, i proprietari vogliono vendere – osserva Vitale – In caso di inquilino moroso, del resto, ci si impiegano in media 12 mesi prima di tornare in possesso dell’immobile e spesso non si recuperano le mensilità non incassate». Prima di richiedere la messa in mora del locatario bisogna attendere 60 giorni da quando ha cominciato a fare orecchie da mercante, «poi comincia la procedura di sfratto – dettaglia Vitale – che dura 8/9 mesi se si ha fortuna, 12/15 mesi se si va per le lunghe».
Agenti immobiliari 007
Insomma, chi possiede il mattone da mettere a reddito non si fida più. E il mercato degli affitti rallenta: «Chi vuole affittare non ha più fretta, anzi, «attende l’arrivo del potenziale inquilino solvibile». E per capire se è tale, chi offre immobili in affitto sollecita sempre più spesso l’agente immobiliare a fare verifiche a monte: «I clienti ci chiedono di esordire con una scrematura – spiega il presidente di Fiap Grosseto – di raccogliere referenze e una documentazione reddituale che attesti l’esistenza di un reddito; e nel caso esso non sia dimostrabile, il proprietario dell’appartamento chiede la fideiussione bancaria».
la richiesta
Sull’altro fronte, chi cerca casa in affitto ha i propri desiderata e i propri prezzi di riserva (ovvero la soglia oltre la quale non è disposto ad andare). «Sono richiestissime le case con ingresso indipendente e un pezzetto di giardino – descrive Vitale – ma ce ne sono pochissime. C’è chi cerca soluzioni di “appoggio”, gli insegnanti per esempio, da ottobre a giugno e vorrebbe spendere tra 250 e 300 euro al mese, ma a questi prezzi non c’è quasi nulla». La richiesta più frequente è: l’appartamento da 40-60 mq, per cui i potenziali affittuari sono disposti a spendere fino a 420 euro mensili per una sola camera e fino a 500 euro per avere anche la seconda camera.
i prezzi
In generale, secondo il polso di Fiaip Grosseto, il bilocale da 40 mq ha un prezzo medio di 9, 20/9, 30 euro al mq; con la seconda camera si scende a 7, 80 euro al me; un cinque vani, tre camere, e 100-110 mq si piazza a 5,72 euro al mq. «Ogni appartamento, poi – spiega Vitale – è un caso a parte: per un cinque vani in zona Stadio si può arrivare anche a un canone mensile di 700 euro, per altre zone, come Barbanella, questa richiesta può risultare eccessiva. Quando il proprietario poi trova l’inquilino referenziato, è disposto anche a scendere sul prezzo».
nuove tendenze
E finisce che per il timore di incappare in affittuari non solvibili, i proprietari si indirizzino verso gli affitti brevi estivi, pur con tutte le incombenze previste dal nuovo Testo unico sul sistema turistico regionale. –
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