Sicurezza
Disarcionato dalla cavalla imbizzarrita Commercialista gravissimo a Siena
Michele Zocco, 62enne arcidossino, stava partecipando a una battuta di “caccia alla volpe” tra Valpiana e Cura Nuova
Gravissimo incidente per una rovinosa caduta da cavallo, durante una finta battuta di caccia alla volpe, per un arcidossino appassionato di sport equestri, Michele Zocco, che era andato con la sua cavalla a partecipare a una battuta di caccia alla volpe figurata nei terreni di un azienda agrituristica a Massa Marittima, nelle campagnae tra tra Valpiana e Cura Nuova, .
Uno sport che Zocco, 62 anni, frequenta da tempo, appassionato com’è di quella battuta divertente e poco pericolosa, in cui la volpe è interpretata da un cavaliere, perché la volpe è animale protetto: un tipo di attività, dunque, che non comporta l’uccisione di nessun animale.
Zocco ieri mattina aveva portato la sua cavalla a Massa Marittima, nei terreni di un agriturismo dove era stata organizzata la caccia e dove alle 13 ci sarebbe stato il consueto pranzo conviviale dei membri della Società toscana “Caccia alla volpe”, della quale Zocco è socio.
Nel pieno della battuta, però, la cavalla si è imbizzarrita e ha cominciato una corsa sfrenata a gran galoppo, disarcionando il cavaliere che non è stato in grado di tenerla.
Zocco è caduto battendo violentemente la testa e perdendo i sensi.
Subito soccorso da un medico (un medico che è presente a ogni manifestazione di caccia alla volpe), era però già in stato di incoscienza quando gli sono state prestate le prime cure, per cui è stato allertato l’elisoccorso Pegaso che ha trasferito Zocco all’Ospedale le Scotte di Siena.
Immediatamente gli amici hanno avvertito i familiari e il ferito è stato raggiunto dalla sorella, dalla moglie e dai figli all’ospedale senese.
Le sue condizioni sono molto serie.
Michele Zocco, noto commercialista con studio ad Arcidosso, possiede un piccolo allevamento di cavalli e di equini a Montelaterone, al podere Marroneto.
Nella zona di Montelaterone sono sorti, infatti, negli ultimi anni, vari allevamenti di cavalli e Zocco è fra questi cultori di attività equestre. La sua passione per i cavalli dura da circa vernt’anni, ma l’attività equestre l’ha sempre praticata a livello hobbistico, senza partecipare a gare o premi, pur essendo un abile cavaliere.
Si è iscritto al club della Caccia alla volpe oltre che per praticare lo sport di cui è appassionato, anche per ritrovarsi con gli amici che come lui sono soci della Società Caccia alla volpe.
Uno sport ritenuto, fra l’altro, non pericoloso, sia perché non si tratta di cacciare una volpe vera, sia perché non sono presenti i cani. È una sorta di finzione di una caccia in cui i cavalieri presenti si limitano a inseguire un cavaliere (munito di “coda” sulla schiena) che rappresenta la volpe lungo un tracciato già stabilito in precedenza per la durata di circa due ore. In questo arco di tempo i cavalieri attraversano più fasi, alcune con andatura da passeggiata nelle quali rilassarsi e far compagnia ed altre fatte di inseguimento al galoppo saltando gli ostacoli naturali predisposti, fino alla conclusione del percorso. È proprio alla fine che i cavalieri, a un segnale del Master, tentano la cattura della volpe. Vince chi riesce a staccare la coda che la volpe – cavaliere porta cucita sul suo mantello.
La società toscana Caccia alla volpe ha un calendario che si snoda da settembre a giugno: le attività si svolgono con cadenza mensile nelle tenute toscane e ieri era la volta di Massa Marittima, dove Michele Zocco è rimasto vittima del gravissimo incidente. —
Ha collaborato Giulia Sili
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