Sicurezza
Licenziati per finta, prendono i sussidi e continuano a lavorare
Denunciati quattro impiegati di uno studio commerciale In totale avrebbero percepito dallo Stato settantamila euro
Gli accertamenti sulle posizioni di quattro impiegati dello studio di un commercialista sono scattate durante un’indagine più ampia della guardia di finanza sulle attività del professionista. Quattro persone, tre uomini e una donna, tutti con età compresa tra i 35 e i 40 anni sono stati denunciati alla Procura per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato: i quattro dipendenti, diventati ex da qualche tempo, riscuotevano infatti i soldi del Naspi, l’ammortizzatore sociale utilizzato per pagare i periodi di stop lavorativo degli stagionali.
I controlli hanno preso in considerazione le indennità erogate negli anni compresi dal 2014 al 2017. In particolare i dipendenti, mediante la presentazione all’Inps di domande di disoccupazione ideologicamente false, attestavano di essere stati licenziati dall’ufficio e di essere quindi rimasti senza lavoro. Invece, ogni mattina si presentavano puntuali nello studio del commercialista dove svolgevano ognuno le proprie mansioni, esattamente come avevano fatto prima del “falso” licenziamento.
Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di interrompere l’erogazione di quelle cifre che i quattro intascavano illecitamente e di accertare indebite percezioni per un totale di circa 70mila euro, con singole posizioni che variavano con importi che vanno dai 5mila fino ai 12mila euro all’anno.
I quattro dipendenti sono stati denunciati alla Procura per “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”.
I sussidi di disoccupazione sono stati sospesi e le somme illegalmente percepite verranno recuperate.
Il sistema utilizzato per assicurarsi quelle cifre è stato abbastanza semplice: i quattro dipendenti sono stati licenziati e hanno presentato la domanda per accedere all’ammortizzatore sociale. Nonostante lo avessero ottenuto, però, continuavano a lavorare. La finanza ora sta accertando se il commercialista corrispondesse loro anche uno stipendio a nero. —
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