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Dopo il restauro riaprono le Fonti del Poggiolo, luogo simbolo del paese

Fiora Bonelli
Dopo il restauro riaprono le Fonti del Poggiolo, luogo simbolo del paese

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Ad Arcidosso, all’interno della Castagna in festa, si inaugura, domattina alle 10 il restauro delle Fonti del Poggiolo, nella splendida terrazza panoramica nel Corso.

Il tempietto delle Fonti del Poggiolo è uno dei simboli architettonici ottocenteschi più conosciuti di Arcidosso. Il restauro ha visto l’impegno dell’amministrazione comunale per 58mila euro, con cui sono stati realizzati gli interventi di recupero della pavimentazione e del tempietto in ghisa, nonché dei due lampioni che adornano la terrazza panoramica del corso dove le Fonti sono collocate. Uno dei due lampioni artistici è stato aggiunto ex novo a quello già esistente che è stato ripristinato.

Il tempietto delle Fonti del Poggiolo fu montato fra il 1846 e il 1848 con i pezzi di ghisa che erano stati realizzati dalle Fonderie Granducali di Follonica e che erano stati collocati al centro della piazza del Duomo di Grosseto nel 1833. Quando a Grosseto si decise di porre nel mezzo della piazza la statua di Leopoldo II di Lorena, il tempietto neogotico, progettato dall’architetto Francesco Leoni, fu smontato.

Grazie all’interessamento di alcune autorità arcidossine, si ottenne di poter trasferire il tempietto ad Arcidosso dove, fra il 1846 e il 1848, fu rimontato su un terreno ceduto dalla famiglia Becchini.

Questa è la storia vera e non certo quella che qualcuno ancora racconta, che furono alcuni arcidossini capitati a Grosseto che rubarono i pezzi di ghisa per rimontarli nel loro paese.

Il luogo, adornato del tempietto, si chiamò da allora piazza delle Fonti del Poggiolo: di forma semicircolare, con pavimento in trachite, ha rappresentato da allora uno dei luoghi più suggestivi del paese, dal quale si gode di un panorama splendido. Già restaurato soprattutto negli elementi decorativi nel 2002, è stato, con l’intervento attuale, completamente ripristinato e restaurato grazie al lavoro dell’architetta Valentina Mancini, della ditta edile di Alessandro Piccionetti e della competenza del maestro Mauro Berrettini di Buonconvento, scultore illustre, specializzato in ambientazioni di piazze e autore di fontane e sculture monumentali.

Mancini, Alessandro Piccionetti e Berrettini saranno presenti all’inaugurazione a cui parteciperanno il sindaco Jacopo Marini e il parroco don Pier Luigi Colleoni che benedirà l’opera. —



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