Il Tirreno

Grosseto

porto ercole  

Capriolo attraversa la strada: «Io, vivo per miracolo»

Ivana Agostini
Capriolo attraversa la strada: «Io, vivo per miracolo»

Artigiano lancia un appello  dopo aver fatto un incidente  al bivio per la Feniglia e sollecita interventi. La Provincia convocherà un tavolo tecnico

3 MINUTI DI LETTURA







Un capriolo è sbucato da un cespuglio e l’impatto con l’auto è stato inevitabile: è stato uno shock per il conducente di un’Audi A 4 – acquistata da pochi giorni – che adesso chiede interventi per limitare il rischio dell’attraversamento delle strade da parte di animali selvatici.

Ilio Mazzella, artigiano portecolese, stava percorrendo la strada provinciale che da Porto Ercole conduce a Terrarossa e all’altezza del bivio per la Feniglia l’animale gli ha attraversato la strada. Nonostante stesse procedendo a una velocità non sostenuta, lo ha preso in pieno e ucciso. «Non ho potuto vederlo – confessa – è sbucato da quel cespuglio senza che io avessi il tempo di rendermene conto. L’ho investito e nell’impatto l’animale è finito sul cofano spaccando il vetro della macchina. Poi è caduto a terra».

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattina di giovedì 17 ottobre. Erano all’incirca le 6. 20. Ilio è illeso ma la sua macchina ha un considerevole danno non ancora quantificato. E « il mio – dice – è il terzo incidente nel giro di pochi giorni: un ragazzo con lo scooter ha riportato diverse ferite». Nonostante l’auto in parte distrutta, Mazzella si sente davvero miracolato per esserne uscito illeso, e adesso si chiede che cosa sarebbe successo se quell’incidente fosse capitato a motociclista o a uno scooterista. «Penso a chi ha una macchina e se la vede distrutta e magari è l’unico mezzo che ha per andare al lavoro e non può ricomprarla – aggiunge – ma penso anche e soprattutto a chi può riportare ferite gravi nell’impatto con un capriolo, un daino, un cinghiale. Gli animali, è ovvio, non hanno nessuna colpa: non si rendono conto del fatto che stanno attraversando una strada. Chi però ha realizzato quella strada deve renderla sicura. Il cartello che avverte degli animali non può bastare. È necessario fare in modo che sulla strada non arrivino».

Mazzella non ha soluzioni da proporre, non avendo competenze in materia, ma le chiede agli esperti: «Intano – dice – se quel folto cespuglio non ci fosse stato magari avrei potuto vedere l’animale in arrivo e invece così non è stato».

Mazzella non sa se, per esempio, potrebbero essere messe recinzioni per non far giungere gli animali selvatici sulla strada: è sicuro, però, che così non si può andare avanti.

Incidenti con cinghiali e caprioli sono all’ordine del giorno e non solo nei pressi del bivio per la Feniglia ma anche sulla strada provinciale della Parrina, sulla strada regionale 74 ma anche sull’Aurelia. La Provincia sa perfettamente che il problema esiste ed è serio: «Lunedì – annuncia il consigliere provinciale con delega alla viabilità Marco Biagioni – chiederò un tavolo con viabilità, polizia provinciale e con il consigliere Bruno Ceccherini per fare il punto della situazione e valutare eventuali interventi che potrebbero arginare il rischio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa