Sicurezza
«Accordi non rispettati su personale e stipendi» Sindacati in allarme
grosseto. «I ritardi nelle assunzioni di personale nelle aziende sanitarie toscane – spiegano Salvatore Gallotta (Cgil Fp), Luciano Biscottini (Cisl Fp), Sergio Sacchetti (Uil Fp) e Andrea Ferretti (Nidil Cgil) – stanno producendo una situazione di progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Anche sulla stima dei fabbisogni del personale, i direttori generali hanno fin qui ignorato i necessari confronti sindacali in sede aziendale. Da una stima dei sindacati ancora mancano circa 1.500 lavoratori considerando tutti i profili professionali».
È rimasto lettera morta l’accordo sulla sanità sottoscritto 8 mesi fa con il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, che impegnava la Regione a trovare soluzioni contrattuali omogenee per i lavoratori della sanità toscana.
«Anche nella nostra Asl – aggiungono - i ritardi nelle assunzioni di personale stanno producendo una situazione di progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Sulla stima dei fabbisogni del personale i direttori generali hanno fin qui ignorato i necessari confronti sindacali in sede aziendale. Da una stima dei sindacati mancano ancora lavoratori, considerando tutti i profili professionali. A questo si aggiunge la scelta che non condividiamo di inserire in Toscana il volontariato nel sistema dell’emergenza urgenza, decisione che è rigettata nel metodo e nel merito dalle nostre categorie».
In questo modo, il clima è sempre peggiore «se la Regione non si farà carico di queste problematiche - dicono - il risultato sarà un grave volta faccia agli impegni assunti e dall’altro un peggioramento della tenuta dei servizi». —
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