Il Tirreno

Grosseto

il processo 

Stalking alla ballerina «Ma io l’amavo», il reato è prescritto

F.G.

2 MINUTI DI LETTURA





FOllonica. Finisce, dopo sette anni, l’Odissea di un uomo che prima si è visto il cuore spezzato da una ballerina di night della quale si era perdutamente innamorato e poi ha dovuto affrontare un processo lungo sette anni: il giudice Gian Marco De Vincenzi ha dichiarato ieri mattina il non luogo a procedere dopo che il reato di stalking, del quale era stato accusato l’uomo difeso dall’avvocato Franco Ciullini, era stato derubricato. Il reato, infatti, così come riformulato, è prescritto.

Il cinquantaduenne era stato accusato di stalking nei confronti di una donna di origini spagnole che oggi ha 41 anni e che aveva conosciuto in un locale notturno. Era stato l’imputato a raccontare al giudice la loro relazione, fino alla rottura avvenuta qualche mese dopo. «Dal momento della separazione da mia moglie - aveva raccontato in aula - è cominciato un iter difficile per me. Avevo iniziato a uscire con gli amici, ad andare nei locali. L’avevo conosciuta ed era iniziato questo bellissimo rapporto. Tutto era finito quella sera della cena a casa mia, quando lei mi prese il cellulare; dopo qualche giorno lo ritrovai nella cassetta della posta». E poi? «Dal 2012 ho una compagna, non l’ho cercata più». E prima? «Lo scambio di telefonate era reciproco. Lei non lavorava tutti i giorni nel locale. Io mi sentivo come il suo fidanzato, non nascondo che avevo qualche sentimento di gelosia quando lei si intratteneva con i clienti. Eravamo talmente in confidenza che la proprietaria del locale la faceva uscire anche prima dell’orario normale».

L’uomo ora, che ha una nuova compagna, si è messo alle spalle questa storia naufragata. E anche il processo. — F.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore