Sicurezza
Meno costi e più consulenze per investimenti e finanziamenti
Il direttore generale e il presidente del Cda illustrano il percorso «L’obiettivo dell’efficienza si concilia con le esigenze della clientela»
Cinque anni fa a Grosseto gli sportelli bancari erano 65: oggi sono 42. Per chi avesse ancora dubbi su quale sia il fenomeno in atto, c’è il vademecum del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che il massimo esponente dell’organo di vigilanza ha stilato il 12 luglio in occasione dell’assemblea degli associati dell’Abi: gli istituti di credito sono invitati a ridurre gli oneri operativi e a diversificare i ricavi attraverso, per esempio (ma non solo), la razionalizzazione delle reti di sportelli. La riforma del comparto delle banche di credito cooperativo, poi, dipenderà in larga misura – ne è convinto Visco – dall’efficacia dell’interazione tra le capogruppo e le singole Bcc nell’innalzare i livelli di efficienza e di redditività, nello sfruttare le economie di scopo e nel migliorare i processi di gestione del credito.
La lezione di visco
E si inserisce in questo solco il nuovo modello che Banca Tema – nata nel 2016 dal matrimonio tra Banca della Maremma, Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito e Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano – ha deciso di adottare per quattro filiali mignon – quelle di Montemerano, Braccagni, Porto Ercole e Bolsena – nelle quali, entro la fine dell’anno, cesserà l’attività di cassa. Negli ultimi cinque anni, del resto, l’operatività allo sportello è in genere diminuita del 40%, a vantaggio del considerevole incremento dell’operatività online. Da qui l’esigenza avvertita da Banca Tema di andare convintamente avanti con il processo di rinnovamento aziendale avviato nel 2018.
Novità e obiettivi
Entro la fine dell’anno, dunque, si cambia: i dipendenti delle quattro filiali non staranno più ad attendere – tutti i giorni e per tutto l’orario di lavoro – che un cliente varchi la soglia della banca: saranno piuttosto a loro disposizione una/due volte la settimana, e su appuntamento ogni volta che i clienti avranno una necessità. E per tutte le operazioni di routine resteranno i bancomat “intelligenti”. «Le finalità che intendiamo perseguire – spiega Valter Vincio, presidente del Cda di Banca Tema (nella foto a destra) – sono quelle di conciliare un contenimento dei costi di struttura con il mantenimento di una rete distributiva idonea rispetto alle esigenze di presidio del territorio, ma anche rinnovata negli assetti, più efficace nelle relazioni e più specializzata». Tutte le filiali di Banca Tema hanno del resto nuovi bancomat ad avanzata tecnologia che accolgono versamenti di contante e sono in grado anche di ricircolarlo. La minirivoluzione consentirà non solo di diminuire i costi di struttura ma anche di liberare risorse umane dalle attività di sportello per offrire alla clientela consulenze mirate e specialistiche per tutte le attività di investimento e finanziamento.
Il fenomeno
Da cinque anni Banca Tema – ma in generale tutto il sistema degli istituti di credito – assiste a una consistente diminuzione delle operazioni per cassa; contemporaneamente cresce di molto l’operatività tramite Atm evoluti esterni o casse self all’interno delle filiali e mediante home banking. «Vorrei ricordare a questo proposito – afferma il direttore generale di Banca Tema Fabio Becherini (nella foto a sinistra)– che l’applicazione Relax Banking è stata rinnovata ed è molto più funzionale». Il nuovo modello per le quattro filiali è dunque «una naturale evoluzione del modello distributivo – aggiunge Becherini – che prevede la valorizzazione dei ruoli commerciali, ai quali affidare nuove formule di contatto e di affiancamento della nostra clientela».
La scelta delle 4 filiali
Banca Tema ha deciso di cessare l’attività di cassa nelle filiali di Bolsena, Braccagni, Montemerano e Porto Ercole per applicare ad esse il nuovo modello gestionale. Le quattro filiali non sono state scelte a caso: «Abbiamo tenuto conto della potenzialità di esse in base alla storicità di insediamento – spiega il direttore generale Becherini – dei dati demografici della popolazione e delle imprese, del posizionamento competitivo, della presenza di concorrenti sulla piazza. In tanti Comuni del nostro territorio si registra una costante diminuzione degli abitanti e anche dei servizi. Si tratta di un fenomeno che interessa soprattutto le aree interne e montane, registrato a livello nazionale da decine di anni e che acuisce le criticità in termini di fragilità, invecchiamento e spopolamento delle aree interne. Le risposte che il sistema dei servizi inclusi quelli bancari può offrire non stanno nella dispendiosa e poco utile presenza di insediamenti quanto nel favorire l’alfabetizzazione informatica e l’accesso alle tecnologie. Il connubio da ricercare è nell’intersezione tra l’efficacia delle consulenze e la riduzione dei costi per la Banca».
I risultati
A Castell’Azzara, Pitigliano, Montiano per esempio Banca Tema ha già completato il percorso di rinnovamento, mantenendo in loco Atm intelligenti. «Sono stati rivisti gli orari di apertura di molte filiali – nota Becherini – ed è stato fatto un consistente investimento nell’installazione di Atm con funzioni di versamento e ricircolo di contante. La nostra clientela potrà continuare a fare riferimento e orientarsi verso tutte le filiali che rimangono in piena circolarità di informazioni». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
