Attenzione
L’albero ecologico e popolare? «Con le cassette della frutta»
Giuseppe Checcaglini, artigiano che ha già stupito con il presepe a Magliano, lancia la sua idea per il Natale al Cassero: un originale messaggio “green”
GROSSETO. Lo scorso anno ha stupito tutti con il suo originale presepe, fatto con statue a grandezza naturale, allestito a Magliano in Toscana e che ha richiamato anche una troupe della Rai in paese.
Quest’anno ha deciso di raccogliere la sfida dell’Albero di Natale Ecologico e Popolare, il concorso d’idee lanciato dall’imprenditore Guido Del Gizzo con laArchetipi srl attraverso le pagine del Tirreno.
Lui è il grossetano Giuseppe Checcaglini, 62 anni, ed è l’autore del nuovo bozzetto che concorre per dare forma all’installazione natalizia che impreziosirà l’area del pozzo del Cassero Senese di Grosseto, sotto la gestione di Archetipi per i prossimi cinque anni, durante le festività natalizie.
Dopo le prime proposte tutte al femminile arrivate in redazione stavolta è un artigiano che si diletta con le creazioni artistiche a illustrare al giornale la sua idea.
«Ho pensato a un progetto molto colorato e luminoso – spiega Checcaglini – ma che al tempo stesso faccia riflettere sui temi dell’ecologia. I materiali scelti sono tutti semplici e di facile reperibilità e la presenza di una struttura reticolare in ferro consente di garantire stabilità all’opera finale: con questo espediente si può arrivare a costruire un manufatto anche di grandi dimensioni».
La sagoma dell’albero viene ricreata attraverso la sovrapposizione di cassette in legno come quelle usate per la frutta e la verdura. I frontali sono in plexiglasa e di colori differenti, scelti in modo da richiamare quelli solitamente associati ai vari tipi di rifiuto da differenziare. Alla base prevale il legno con sagome che in una metà riproducono le onde del mare dove galleggiano bottiglie di plastica; l’altra metà è invece un bel prato verde dove c’è un cestino per i rifiuti ma, come spesso capita, malgrado la sua presenza cartacce e lattine vengono comunque gettate a terra.
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«Molto importante nel mio progetto è anche la luce – dice Checcaglini – con la presenza di una grande stella in cima che viene raccordata alla base con dei tondini sagomati in ferro lungo i quali sono disposti lucine a led così da ricreare l’effetto della scia della cometa».
Checcaglini si era cimentato finora con un’altra tradizione del Natale, il presepe. «Ne ho realizzato uno alcuni anni fa nell’ambito di Telethon e fui anche premiato al Campo Zauli – spiega l’artigiano – poi l’anno scorso ho avuto modo di curare il grande progetto di Magliano in Toscana che ha riscosso grande consenso. Trovo molto bella l’idea del concorso di idee per l’albero al Cassero e ho voluto dare il mio contributo». —
S.L.
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