Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Ex assessore morì dopo due mesi dall’incidente Si apre il processo

Francesca Gori
Ex assessore morì dopo due mesi dall’incidente Si apre il processo

Ottantunenne rinviato a giudizio per omicidio colposo Il fuoristrada di Armini tamponato durante un sorpasso

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Benito Arminiaveva 83 anni quando fu tamponato mentre era alla guida della sua Toyota Land Cruiser sulla strada provinciale 19 in direzione di Roccatederighi. Finì fuori strada: fu soccorso da Pegaso e trasferito alle Scotte di Siena in condizioni gravissime. Ricoverato in rianimazione, l’ex assessore del Comune di Roccastrada aveva riportato nello schianto un politrauma tremendo che lo ha ucciso due mesi sei giorni dopo l’incidente all’ospedale La Gruccia di Montevarchi, dove era stato trasferito.

In tribunale, si è svolta l’udienza preliminare durante la quale il pm Valeria Lazzarini ha chiesto il rinvio a giudizio di Bruno Fanelli, 81 anni, originario di Roma ma che da tantissimi anni ormai vive a Grosseto: era lui l’uomo al volante della Fiat Punto che, durante una manovra di sorpasso, avrebbe urtato il fuoristrada sul quale viaggiava l’ex assessore. L’anziano, difeso dall’avvocato Alessandro Oneto, è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Giovanni Muscogiuri. La famiglia di Armini è assistita invece dall’avvocato Luciano Giorgi.

È stata una vita tutta dedicata al lavoro, alla famiglia e alla politica quella di Benito Armini. Una vita che si è interrotta sulla strada provinciale 19, mentre viaggiava in direzione di Roccatederighi, all’altezza della strada sterrata che conduce al podere casetta Mori.

Fanelli, al volante della Fiat punto, avrebbe cominciato la manovra di sorpasso, tamponando però la Toyota sulla quale viaggiava l’ex assessore. Finirono entrambi all’ospedale, quel 13 dicembre di due anni fa. Le condizioni di Fanelli non erano gravi, quelle di Armini erano disperate. L’uomo è rimasto sospeso tra la vita e la morte per due mesi.

Benito era nato a Roccastrada ma viveva a Ribolla con la sua famiglia. Notissimo per l’attività da sempre portata avanti nel mondo del commercio ma anche per quella politica e istituzionale che l’ha visto amministrare in prima linea e da protagonista il territorio, Armini era stato a lungo assessore del Comune di Roccastrada e più volte consigliere comunale. Commerciante di paglia e fieno per tutta la vita, era un lavoratore appassionato e stimato. Nel 2015 si era sposato con la sua Anna Maria dopo 53 lunghissimi e meravigliosi anni di fidanzamento e convivenza. Una vita felice insieme, poi il suggello con il matrimonio in municipio; testimoni i giovanissimi nipoti, Leandro per il nonno Benito e Lavinia per la nonna Anna Maria. In prima fila c’era la figlia Elena e il genero Riccardo, ad assistere a quelle nozze celebrate senza clamore ma con grande amore. Il processo si apre a gennaio. —

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