Il dolore
Auto non conforme e non assicurata Odissea durata 5 anni
Il giudice ha riconosciuto le ragioni di una famiglia individuata come proprietaria pur non essendola mai stata
grosseto. In famiglia, cinque anni fa, serviva un’auto. Non grossa, usata andava benissimo per la figlia che ne aveva bisogno. Lei e il padre erano andati dal rivenditore, ne avevano adocchiata una, era piaciuta, era stato trovato l’accordo, buttato giù e firmato il contratto. Ma quando l’uomo l’aveva portata alla Motorizzazione per il collaudo, all’auto era stato ritirato il libretto per mancanza di conformità: era risultata di 20 centimetri più lunga.
Era partita da questo episodio l’odissea vissuta da una famiglia grossetana, conclusa solamente adesso (nel frattempo la ragazza ha preso un’altra vettura) e passata anche attraverso una multa da 870 euro, pagati, che la polizia municipale aveva elevato per la mancanza dell’assicurazione (l’auto era stata portata sotto casa, dalla Motorizzazione, grazie a un permesso provvisorio). Perché quell’auto risultava, anche per effetto di una sentenza del giudice di pace (una delle tre – poi seguite da quella di un giudice togato), di proprietà della famiglia, con tanto di trascrizione al Pra. «Ma io non ho mai avuto il libretto di circolazione in mano: come facevo ad assicurare l’auto? » dice l’uomo, che adesso ha avviato la procedura per chiedere al Comune di avere indietro la cifra.
Della complessa vicenda giudiziaria si è occupata Confconsumatori, e in particolare l’avvocato Marco Masetti, cui la famiglia si era rivolta dopo che il libretto era stato ritirato. Contestazione al rivenditore dei difetti e delle mancate conformità, risoluzione del contratto di compravendita, no al passaggio di proprietà, annullamento del finanziamento. Qui era entrato in gioco il precedente proprietario: questi si era vista recapitare una sanzione e per non pagare l’assicurazione aveva dichiarato al giudice di pace la perdita di possesso della vettura in favore del nuovo acquirente, che però non era più tale; questi aveva presentato opposizione ma nel frattempo la polizia municipale aveva sanzionato il mezzo, posteggiato sotto casa, per la mancanza dell’assicurazione. Anche il giudice di pace, in sede di opposizione alla multa, aveva ritenuto il nuovo “proprietario” obbligato alla stipula della polizza in quanto detentore. È servito addirittura il secondo grado di giudizio per vedere ristabilita la giustizia e dichiarato che il consumatore non doveva assicurare la vettura. «La sentenza 735 del Tribunale – fanno sapere da Confconsumatori – ha stigmatizzato, con tanto di condanna alle spese, anche il comportamento del Comune di Grosseto che ha resistito in giudizio ben sapendo che il cittadino non aveva commesso alcuna sanzione o illecito in quanto la vettura non gli apparteneva e dunque non ne era neanche proprietario, essendo peraltro il libretto di circolazione già revocato dalla Motorizzazione».
Confconsumatori di Grosseto ricorda che il proprio sportello è in via della Prefettura 3 (telefono 0564 417849). – P.S.
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