La manifestazione
Restauro Rocca Il sindaco replica al consigliere
Santarelli, della minoranza, chiedeva lumi sui ritardi Vanni: «Non è ben informato Il progetto esecutivo non era richiesto inizialmente»
sorano. La Rocca di Sovana e i lavori che tardano? Il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, replica a Roberto Santarelli, consigliere di minoranza di Sorano, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione al primo cittadino da discutere al prossimo consiglio comunale. La risposta arriverà, fa sapere Vanni. Che anticipa al Tirreno alcuni punti.
Santarelli vuole chiarezza sui passaggi burocratici e formali relativi al restauro della rocca di Sovana. Ma, dice Vanni, il consigliere «non è bene informato e pone interrogativi sbagliati».
La questione posta da Santarelli riguarda il progetto per il ripristino della Rocca e la problematica della proprietà della stessa.
«Non è assolutamente vero – contesta Vanni a Santarelli – che il Comune non aveva presentato il progetto esecutivo per mancanza di fondi. Non era stato presentato semplicemente perché nel bando originario di mailto: bellezze@recuperiamo i luoghi dimenticati, del maggio 2016, il progetto esecutivo non era richiesto. È stato invece richiesto con il Dpcm 27 settembre 2018 che fissava come scadenza per la presentazione il 15 settembre 2019, e il Comune a questo si è attenuto». La notizia all’epoca è stata ripresa anche dal Tirreno.
«Non si capisce – dice Vanni – come l’interrogante possa parlare di un anno perso. Perso da chi? Non certo dal comune».
Anche sulla proprietà della Rocca, «l’interrogante fa probabilmente un po’ di confusione – commenta Vanni –; l’8 ottobre 2013 il sindaco dell’epoca, il sottoscritto, emise ordinanza nei confronti della Direzione interregionale dell’Agenzia del Demanio e della Soprintendenza ai Beni architettonici a seguito della caduta di alcuni blocchi di tufo su via del Pretorio. Nella stessa ordinanza si precisava che in assenza di interventi di messa in sicurezza a tutela della pubblica incolumità si sarebbe proceduto con ordinanza a danno. A seguito della prima ordinanza si svolse una riunione a Siena nella quale, essendo la cinta muraria della Rocca concessa in uso governativo alla Soprintendenza con verbale di consegna del 28 aprile 1976, la stessa si accollò un parziale intervento di messa in sicurezza. Dunque la proprietà della Rocca è chiarissima da anni sia per quanto riguarda la cinta muraria che delle resede interne in gran parte di proprietà del comune».
E infine il sindaco sottolinea che la Rocca di Sovana è sempre rimasta all’attenzione dell’amministrazione: «Ripetuti gli interventi del Comune, ben prima che uscisse il bando della presidenza del Consiglio nel 2013 e numerose anche le iniziative attorno al bene. Fra l’altro – chiude Vanni – voglio ricordare il convegno “La Rocca Aldobrandesca di Sovana: un bene prezioso da salvaguardare”, organizzato dal Comune e dall’associazione SovanAperta del 21 ottobre 2017. E sempre con SovanAperta sono state poi condotte diverse altre iniziative». —
Fiora Bonelli
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