Gioco
Rapinarono la gioielleria Malucchi Sgominata la banda degli specialisti
Quattro persone erano finite in carcere: ieri i carabinieri hanno preso tre napoletani. Avevano affittato una camera in città
Erano degli specialisti e avevano già fatto un sopralluogo a Follonica, prima di entrare in azione il 22 marzo scorso alla gioielliera Malucchi. Venivano da Giugliano, in provincia di Napoli, ma a Follonica avevano contatti con almeno tre delle quattro persone arrestate lo scorso aprile proprio per quella rapina. I carabinieri ieri mattina si sono presentati con l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto e hanno portato nel carcere di Napoli Luigi Alamaro, 28 anni, Rita Pirozzi, 40 anni e Domenico Tavano, 36 anni. Il collegamento tra i tre e Follonica è proprio la donna della banda che per un periodo aveva vissuto in città dove aveva conosciuto Arcangela Pellegrini, la ragazza di 29 anni tutt’ora rinchiusa nel carcere di Sollicciano dove è stata portata dopo il suo arresto, il 20 aprile scorso, per la rapina del gioielliere. Con la ragazza, difesa dall’avvocato Roberto Cerboni, finirono Gennaro Bassolino, originario di Napoli che vive a Gavorrano di 44 anni, il compagno della Pellegrini, Raffaele Milo, 44 anni, difeso dall’avvocato Stelio Pugi ed Erika Talone, 28 anni, originaria di Piombino per la quale erano stati disposti i domiciliari. Quest’ultima però, avrebbe avuto un ruolo marginale: si sarebbe occupata soltanto della ricettazione dei gioielli che erano stati rubati durante il colpo. Gioielli per un valore di 50mila euro che però, al cambio, avrebbero fruttato alla banda dei follonichesi non più di due-tremila euro, nonostante che fossero stati proprio loro a fare da supporto logistico ai tre arrivati da Napoli.
La banda di rapinatori era stata a Follonica qualche tempo prima per organizzare il colpo. Quando tutto era pronto, hanno chiesto supporto logistico ai contatti che avevano su Follonica, ovvero a Bassolino, Pellegrini e Milo. Erano stati loro, secondo le indagini dei carabinieri, a rubare la Fiat Panda con la quale avevano raggiunto la gioielleria Malucchi e che avevano utilizzato per scappare, abbandonandola subito dopo. Ed erano stati sempre loro a trovare un posto in un affittacamere della città dove potessero passare la notte. La sera della rapina poi, si erano trovati a casa della Pellegrini, per mangiare una pizza tutti insieme e per cominciare a dividere il bottino.
Nella gioielleria quindi, erano entrati in azione, fingendosi clienti, in quattro: per primo un uomo, poi la donna insieme a un altro rapinatore, che avevano fatto finta di essere una coppia e subito dopo, era entrato anche un quarto uomo che i carabinieri stanno ancora cercando di identificare: una volta spianata la pistola, il titolare dell’oreficeria aveva capito che quelle quattro persone non erano dei semplici clienti. Minacciato, dopo averlo immobilizzato nel retrobottega con del nastro adesivo e dopo aver verificato che il locale fosse privo di videosorveglianza, si erano impossessati di vari gioielli in oro ed argento che avevano poi portato a casa della Pellegrini che aveva organizzato una cena a base di pizza.
Dalla divisione dei gioielli, che poi sarebbero stati ricettati nei vari Compro oro della zona grazie anche alla collaborazione di Erika Talone, i tre avrebbero dovuto ricavare i soldi per la droga.
I carabinieri, dopo i primi arresti fatti a Follonica, hanno continuato a lavorare senza sosta per identificare chi fossero i componenti della banda che erano entrati in azione nella gioielleria: ieri mattina è scattato il blitz. Su richiesta del pubblico ministero Giampaolo Melchionna, il giudice per le indagini preliminari ha firmato l’ordinanza che è stata eseguita a Napoli e a Giugliano. —
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