Il dolore
Il Comune rinuncia al suo maxicredito
L’ente abbandona la causa contro la vecchia società che nel 2006 gestiva Il Tramonto. Non intascherà 245mila euro
Il Comune di Orbetello rinuncia a 245mila euro e abbandona la causa con la società che nel 2006 si era aggiudicata la gestione dello stabilimento balneare Il Tramonto, che si trova lungo la strada provinciale della Giannella.
I fatti hanno avuto origine 13 anni fa. Adesso, dopo anni passati in tribunale, il Comune su parere del legale Nicola Maria Tamburro si ritira dalla causa data l’impossibilità di recuperare il credito.
La prosecuzione della causa porterebbe solo un’ulteriore spesa per l’ente (e quindi per i contribuenti) con la consapevolezza che non si arriverebbe alla restituzione del canone. La società da parte sua ha chiesto di porre fine alla lite senza altro pretendere.
Nel 2005 il Comune di Orbetello affidò con un bando pubblico la gestione, per la durata di 6 anni, dello stabilimento Il Tramonto a una società che si era impegnata per un canone annuo di 245mila euro. Dopo la gara venne sottoscritto un contratto il 10 gennaio 2006. Con questo contratto – si legge nel parere dell’avvocato del Comune, Nicola Maria Tamburro – «la società affidataria si obbligò a pagare entro e non oltre il 31 agosto 2006, e così per gli anni successivi, il canone concessorio».
Con la firma la società prese anche altri impegni relativi alla sistemazione di alcune parti della struttura che dovevano essere rimesse in sesto a sue spese. La società però non adempì a nessuno degli impegni presi; in primis non pagò mai il canone annuale previsto dal contratto. Così gli uffici comunali dettero il via al procedimento di revoca della concessione.
Il Comune intimò anche lo sgombero che avvenne, in maniera forzosa, il 23 ottobre 2006.
La società fece ricorso alla revoca disposta dal Comune il 27 novembre 2006. L’ente, costituitosi in giudizio, chiese il rigetto del ricorso. Il Tar della Toscana, con un’ordinanza del 17 gennaio 2007, rigettò l’istanza della società condannandola anche alle spese della procedura cautelare.
L’amministrazione, oltre ai danni subiti per effetto della mancata realizzazione degli interventi di ristrutturazione e di edificazione stabiliti nel contratto, chiese e ottenne dal tribunale di Grosseto un decreto ingiuntivo per il pagamento del canone concessorio dell’anno 2006.
La società, in liquidazione, propose opposizione contro questo decreto ingiuntivo e chiese al Comune di Orbetello la restituzione di 12.250 euro versati a titolo di cauzione.
Ieri in tribunale a Grosseto l’udienza in cui il Comune, contestualmente alla società, si è ritirato dal procedimento, dopo ripetuti rinvii causati dalle vicende che hanno portato alla soppressione della sezione del Tribunale di Orbetello e all’assegnazione della procedura a diversi giudici. —
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