Il Tirreno

Grosseto

SEGGIANO

Addio ad Adamo Piccini, una vita per l’olio d’oliva

Fiora Bonelli
Adamo Piccini
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Adamo Piccini

Il signore dell’olivastra seggianese, “Nonno Adamo”, è scomparso a 75 anni. Le sue ceneri saranno sparse fra i suoi olivi

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SEGGIANO. Addio Nonno Adamo. Se ne è andato, dopo aver combattuto per anni contro una grave malattia, Adamo Piccini, il “Nonno Adamo” che compare nell’etichetta del noto olio seggianese che porta il suo nome, disegnata dalle nipotine Gaia e Alice quando quell’olio di olivastra di Seggiano diventò dop. Da quel momento l’attività di nonno Adamo da artigianale divenne organizzata e si lanciò nel mercato degli oli di alta qualità.

Una storia esemplare quella di Adamo Piccini che, partendo da un piccolo oliveto, La Querciola, che sua nonna aveva portato come dote al marito sul finire del 1800, ha fondato un’azienda prima e una società familiare poi, che ha ottenuto, per la produzione di olio di grande qualità, premi e riconoscimenti. L’ultimo, il 27 aprile 2018, lo inseriva nella selezione degli oli della Toscana, aveva riempito di gioia nonno Adamo, perché quell’oro verde è stato sempre il filo conduttore della sua vita.

«E i suoi olivi, il suo olio, quella passione viscerale per la terra la vita gliela hanno allungata davvero – commenta il genero Fabio Menchetti – e la serenità che gli dava la natura e l’incanto dell’Amiata, gli hanno fatto guadagnare, credo, anni di attività, di lavoro e di soddisfazione».

Adamo Piccini era nato a Seggiano l’11 gennaio 1944 e la passione per la coltivazione degli olivi l’aveva avuta fin da bambino, quando seguiva il padre Enrico che gli insegnava i segreti della coltivazione dell’olivastra, la storica pianta di olivo che identifica Seggiano e parte del Monte Amiata. Il lavoro di Adamo fu, poi, quello di ferroviere, ma anche in quegli anni non abbandonò la sua vocazione e continuò a spremere con talento ed esperienza olio dalle piante maestose della Querciola. Una volta diventato pensionato, si dedicò tutto alla campagna e ai suoi olivi. Pur abitando a Grosseto, era spesso ad Arcidosso dove la moglie Alina Pisaneschi ha una casa, e poi volava a Seggiano negli amati oliveti.

Adamo Piccini è stato anche apprezzato uomo politico: di fede democristiana, fu assessore del comune di Seggiano quando era sindaco Alberto Governi e assessore anche nella Comunità Montana del Monte Amiata.

Nel corso degli anni la proprietà si allarga, con altri appezzamenti di terra acquistati in varie zone di Seggiano. Quando l’olio di olivastra ottenne la dop, nonno Adamo fu fra i primi produttori a fare un olio griffato. Lo sollecitarono in questa direzione anche la figlia Simona e il genero Fabio, entrambi agronomi e assaggiatori, che gli misero a disposizione le loro competenze e il sostegno per esprimere al massimo la qualità chimica e organolettica dell’oliva di olivastra seggianese.

Le fatiche e l’impegno familiare vengono premiati e nel 2018 l’olio di Nonno Adamo viene riconosciuto come Olio Slow da Slow Food. Sempre nel 2018 nasce la Società agricola Nonno Adamo ss, alla cui guida entra la nipote Alice. «Fino ad aprile – rammenta il genero – potava le piante e faceva i lavori occorrenti; poi la malattia ha avuto il sopravvento». Il funerale si è celebrato ieri nella chiesa di San Giuseppe di Grosseto. Le ceneri saranno sparse fra i rami di quelle olivastre a cui ha dedicato la vita. —
 

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