Il Tirreno

Grosseto

Rapinarono gioielliere legandolo nel retrobottega, sgominata la banda

Francesca Gori
Rapinarono gioielliere legandolo nel retrobottega, sgominata la banda

I carabinieri hanno arrestato altre tre persone a Napoli: i complici e basisti erano già in carcere

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FOLLONICA. C'erano altre persone, quel giorno, nella gioielleria di Follonica che fu rapinata il 22 marzo scorso. Pe quel fatto, furono arrestati due uomini e due donne tutti residenti tra Follonica e Piombinio. Oggi, martedì 15 ottobre, i carabinieri della compagnia di Follonica insieme a quelli delle compagnie di Giugliano e Napoli Stella hanno arrestato altri due uomini e una donna di origine campana, residenti tra Napoli e Giugliano.Durante la rapina, i tre soggetti, insieme a un quarto complice per cui sono tuttora in corso indagini per identificarlo, entrati nel negozio fingendosi clienti, avevano minacciato il titolare con una pistola, immobilizzandolo nel retrobottega con del nastro adesivo, e dopo aver verificato che il locale fosse privo di videosorveglianza, si erano impossessati di vari gioielli in oro e argento.

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Nel mese di aprile, all’esito delle prime indagini, i carabinieri di Follonica eseguirono un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di quattro pregiudicati del posto che avevano messo a disposizione della batteria “operativa” una vettura rubata, usata per la rapina e recuperata nel corso delle indagini, nonché offerto appoggio logistico durante la loro “trasferta” a Follonica, cosa che aveva contribuito a sottrarli alle ricerche dei carabinieri nell’immediatezza dei fatti. In cambio, i tre avevano ricevuto parte della refurtiva; Con i tre era stata arrestata anche un'altra donna che pur non avendo preso direttamente parte alla rapina, aveva venduto e tentato di vendere per conto del trio parte dei gioielli trafugati, ricavandone in cambio denaro e droga.  I carabinieri di Follonica hanno poi proseguito ad analizzare i contatti e le presenze sul territorio dei soggetti identificati in un primo momento, ricostruendo nei dettagli la dinamica della rapina e identificando gli autori materiali che questa matina sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Grosseto su richiesta della Proura che ha coordinato le indagini. I tre sono stati accompagnati al carcere di Napoli e dovranno rispondere di rapina a mano armata e porto abusivo di armi.

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di Redazione web