Il Tirreno

Grosseto

dopo la sentenza 

Montomoli e Mazzei: «Galeotti innocente fino alla Cassazione»

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massa marittima. Sono Federico Montomoli e Francesco Mazzei di Massa Comune a intervenire dopo la sentenza del tribunale di Grosseto che ha condannato Gabriele Galeotti, l’ex consigliere della civica d’opposizione, a sei mesi di carcere per un post ritenuto diffamatorio dall’allora sindaca Lidia Bai. «Piaccia o non piaccia, la parola fine la metterà l’ultimo grado - dicono i due consiglieri - Funziona così per tutti, lo sarà anche per il consigliere al momento condannato, per cui la parola fine sarà scritta a suo tempo e non ora».

Secondo Montomoli e Mazzei, il fatto che in Italia si assista da tempo a una violenza verbale che travalica anche l’agone politico, «o al buonismo di certe sentenze, una condanna a sei mesi per un post, che alla fine ha solo una parola certamente discutibile quali “loschi” individui è una vera esagerazione - dicono - Per il resto Galeotti aveva anche ragione, perché come si è visto alle elezioni il Pri ha stretto un patto elettorale con il Pd suo storico nemico. Quindi è realistico che i tre stessero al tempo (“tramando”) organizzando la nuova maggioranza, e se accordarsi riservatamente per il passaggio di una formazione politica dall’opposizione alla maggioranza non è “tramare”, cosa è?».

Galeotti è stato condannato, ma a breve, in tribunale, saranno chiamati a rispondere della stessa accusa, quella di diffamazione, l’ex sindaca e altri amministratori. «Vorremmo ricordare e sottolineare che quel caso riguarda una calunnia perpetrata tramite un atto pubblico quale una delibera di giunta - spiegano - Il testo di quella delibera è stato scritto tramutando i fatti per mettere in cattiva luce un consigliere Galeotti, che faceva solamente il proprio dovere». —

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di Redazione web