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Minaccia i carabinieri e spaccia: condanna a 4 anni e 20mila euro

Minaccia i carabinieri e spaccia: condanna a 4 anni e 20mila euro

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GROSSETO. Quando i clienti andavano da lui per comprare la droga, certe volte erano «costretti a fare la fila». È stato uno dei giovani che si riforniva da Aziz Sellam, 22 anni, il giovane spacciatore che vendeva cocaina e hashish nel palazzo ex Rama in via Oberdan a raccontare ai carabinieri che certe volte ha dovuto aspettare a lungo il suo turno per una dose. Sellam è stato arrestato dai carabinieri il 18 dicembre dell’anno scorso e durante l’udienza, celebrata con il rito abbreviato (il ragazzo è stato difeso dall’avvocato Alessia Ratti del foro di Firenze), il giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna lo ha condannato a 4 anni di carcere e al pagamento di 20mila euro di multa.

Sellam era accusato di spaccio, di resistenza a pubblico ufficiale e anche di aver fornito false generalità ai carabinieri.

Era da tempo che i militari avevano messo gli occhi addosso al giovane che spacciava al “palazzo”. In città, quel nome indica infatti la galleria Oberdan, il palazzo dell’ex Rama appunto, dove lo spacciatore arrivava dopo essere stato contattato dai clienti, tutti molto giovani, al telefono. Di cellulari, a Sellam, ne sono stati sequestrati due. Il ventiduenne, stando alle indagini dei carabinieri, riusciva a piazzare circa 53 dosi medie giornaliere di cocaina e 132 di hashish.

A dicembre dell’anno scorso, quando i carabinieri lo hanno fermato, aveva con sé più di 20 grammi di hashish e 19,9 di cocaina, oltre a 55 euro, probabile provento di spaccio e si stava avvicinando ad alcuni ragazzi che lo stavano aspettando proprio dentro la galleria Oberdan. Ma quando i carabinieri si sono presentati davanti a lui per dire al giovane spacciatore che era in arresto e che gli avrebbe dovuto seguire in caserma, Sellam ha dato in escandescenza, tentando di opporsi al trasferimento. All’arrivo in caserma, il ventiduenne aveva continuato a urlare e a colpire con calci, testate e ginocchiate le pareti dicendo a uno dei militari: «Tanto quando esco dal carcere ti sparo. Ti vengo a cercare». Per questo, il giudice lo ha condannato a 4 anni di carcere e 20mila euro di multa. —

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